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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliDue decenni dopo aver piantato le prime radici nel Golfo Persico, Christie’s consolida la propria presenza nella regione firmando il debutto assoluto sul mercato d'aste di Abu Dhabi. Negli spazi dell’Abu Dhabi Edition, la vendita intitolata «MAWASIM» - letteralmente «Stagioni» - ha totalizzato 8,94 milioni di dollari, centrando appieno le stime della vigilia e confermando il momento d'oro dell'arte mediorientale e nordafricana. Su 68 lotti in catalogo, firmati da 56 artisti della regione, ben 60 hanno trovato un compratore, stabilendo ben dieci nuovi record d'asta in un unico incanto.
A guidare l'asta è stato il mosaico di specchi «Variations on the Hexagon» (2006) dell'artista iraniana Monir Shahroudy Farmanfarmaian. Contesa da una serrata gara al rialzo, l'opera ha polverizzato la stima iniziale di 150-250 mila dollari per raggiungere la cifra di 844,8 mila dollari, superando di gran lunga il precedente primato dell'artista (520 mila dollari per «Shiraz», registrati da Tehran Auction nel 2022).
Prestazioni straordinarie sono arrivate anche dalle opere provenienti dalla prestigiosa Dalloul Collection di Beirut. «Les Musiciennes» (1973) del pittore tunisino Jellal Ben Abdallah ha raggiunto quota 204,8 mila dollari, quadruplicando il precedente record personale risalente al 2007. Parallelamente, il monumentale dipinto «Baghdad Café (The Coffee Shop)» (2016) del maestro iracheno Faisal Laibi Sahi è stato battuto per 512 mila dollari, mentre «Femme Fleur» (1973) della pittrice palestinese Juliana Seraphim ha toccato gli 83,2 mila dollari, confermando l'interesse internazionale attorno alla sua figura.
Ali Banisadr (B. 1976, Tehran), Homo Deus
Fahrelnissa Zeid (1901, Büyükada - 1991, Amman), Composition
Sul fronte dei primati legati a specifici medium, il lavoro su carta «Three Way Seven» (1982) di Samia Halaby è stato aggiudicato a 38,4 mila dollari, segnando il nuovo massimo per le opere grafiche dell'artista modernista. Di rilievo anche il risultato di «Noces (Wedding)» (1958–59) del maestro armeno-palestinese Paul Guiragossian, venduto per 486,4 mila dollari: una cifra che stabilisce il record assoluto per l'artista relativamente alle opere realizzate ad olio su masonite.
La tornata si è distinta non solo per la solidità dei risultati, ma anche per il debutto in asta di quattro autori: Nabil Kanso, Rami Farook, Fatma Lootah e Afra Al Dhaheri. I dati diffusi dalla maison confermano una trasformazione democratica e generazionale del collezionismo, con oltre il 30% degli iscritti che apparteneva alla categoria dei Millennial e della Gen Z, mentre il 37% era composto da nuovi clienti.
Un segnale inequivocabile per la capitale degli Emirati Arabi Uniti, che si prepara a consolidare il proprio ruolo di hub globale del mercato d'arte. La vendita di Christie’s precede infatti di un solo mese la prima asta locale di Sotheby’s, prevista per il 10 dicembre, all'indomani dell'esordio della fiera Frieze in città.
Monir Shahroudy Farmanfarmaian (1922, Qazvin - 2019, Tehran), Variations On The Hexagon
Camilla Sordi
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