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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliUn catalogo da 277 lotti traccia la parabola della pittura europea tra il Tardo Gotico, il Rinascimento e le suggestioni del Grand Tour. Il 21 novembre 2026 la casa d'aste Lempertz presenta nella propria sede di Colonia l'appuntamento autunnale dedicato agli Old Masters e ai vedutisti dell'Ottocento, mettendo all'incanto un nucleo di opere ad alto valore storico-artistico in cui l'Italia recita un ruolo di primaria importanza.
A guidare la vendita è un rilievo in scultura raffigurante la Sepoltura di Cristo proveniente dal cerchio del maestro tardo gotico Tilman Riemenschneider, stimato tra gli 80 mila e i 100 mila euro, che si distingue per la posa semieretta della figura di Cristo in un'ardita sintesi plastica tra il dramma della morte e l'allusione alla Resurrezione. Per il Rinascimento italiano spicca invece la «Madonna col Bambino incoronati insieme a San Nicola di Tolentino e San Sebastiano» (stima 60 mila – 70 mila euro), tavola a lungo attribuita a Lorenzo Costa e successivamente ricondotta da Roberto Longhi all'anonimo artista noto come Maestro della Maddalena Assunta, attivo nell'area ferrarese sulle tracce del Perugino.
La scuola fiorentina trova invece espressione nel «Ritratto di Alessandro de' Medici, duca di Firenze» (stima 20 mila – 25 mila euro) eseguito da Carlo Portelli sul modello della celebre composizione allegorica di Giorgio Vasari, mentre l'ambito leonardesco è presente con una storica versione della «Monna Lisa» (stima 12 mila – 15 mila euro) proveniente dalla prestigiosa Lyversberg Collection.
Di eccezionale interesse per la pittura di genere è la natura morta «Cesto di vimini con pesche e gelsomini» (stima 80 mila – 100 mila euro) firmata da Fede Galizia, capolavoro della pittura lombarda del primo Seicento che fonde il rigore ottico d'ispirazione nordica con un uso della luce di chiara matrice chiaroscurale. La pittura veneta si declina attraverso i disegni a penna e pennello di Giovanni Domenico Tiepolo, presente con il foglio «Ercole e Anteo» (stima 8 mila – 10 mila euro), e nelle riscoperte di due allegorie inedite di Antonio Bellucci, «Il trionfo di Galatea» e «Venere e Cupido», stimati ciascuno tra i 25 mila e i 35 mila euro, capiscuola della grande decorazione tardo barocca prima dell'affermazione di Sebastiano Ricci e Giambattista Tiepolo. Completa il Seicento una tela raffigurante «San Giovanni Battista nel deserto» (stima 10 mila – 15 mila euro), attribuita all'ambito della scuola dei Carracci.
Un'ampia sezione del catalogo è infine dedicata alla veduta e al fascino del paesaggio italiano nell'ottica dei viaggiatori stranieri e degli autori dell'Ottocento. Il pittore di corte borbonico Jacob Philipp Hackert firma la tela «Lago di Bientina» (stima 70 mila – 90 mila euro), ripresa dalle alture di Montecarlo, mentre Jean-Baptiste Lallemand ricompone i frammenti del Foro Romano e delle Terme di Diocleziano nel dipinto «Paesaggio con rovine» (stima 18 mila – 22 mila euro). Il racconto della Penisola prosegue con il romanticismo di Friedrich Nerly, in catalogo con due vedute veneziane di San Giorgio Maggiore e Palazzo Labia (stima 20 mila – 25 mila euro), le atmosfere romane al tramonto di Oswald Achenbach davanti al Colosseo, i capricci di Ippolito Caffi e le scorci costieri di Capri e del Golfo di Napoli firmati da Karl Theodor Boehme, William Bridge e Albert Flamm.
Maestro della Maddalena Assunta, «Madonna col Bambino incoronati insieme a San Nicola di Tolentino e San Sebastiano»
Carlo Portelli, «Ritratto di Alessandro de' Medici, duca di Firenze»
Camilla Sordi
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