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Aldo Furlan, «Ritratto di Ester», 1936, Pordenone, Fondazione Aldo Furlan

Foto Cesare Genuzio

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Aldo Furlan, «Ritratto di Ester», 1936, Pordenone, Fondazione Aldo Furlan

Foto Cesare Genuzio

Un’estate per l’arte al femminile alla fondazione Aldo Furlan

Una serie di anniversari dedicati a Ester Scaini e Caterina Furlan guidano la programmazione: si celebra l’arte sperimentale di una serie di artiste del territorio, dalla scultura all’opera tessile, con un progetto espositivo diffuso che riempie la città di mostre e incontri culturali

Mariella Rossi

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La Fondazione Ado Furlan, nata oltre vent’anni fa in Friuli Venezia Giulia per valorizzare la memoria dello scultore a cui è intitolata e per promuovere l’arte e l’architettura, prosegue il 2026 con un ricco programma culturale per celebrare una duplice ricorrenza: i 120 anni dalla nascita di Ester Scaini e gli 80 anni di Caterina Furlan. Quest’ultima, attuale presidente, è una storica dell’arte e accademica italiana che ha dedicato la sua carriera allo studio del Rinascimento e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Friuli-Venezia Giulia. La prima è stata la moglie dello scultore Ado Furlan e, negli ultimi anni di vita trascorsi a Spilimbergo, si è ispirata alle opere dei pittori Carlo Ciussi e Aldo Colò per la realizzazione di una serie di tappeti, risultato di grande abilità manuale. Per rendere loro omaggio è stato realizzato un programma declinato al femminile, che risponde alla duplice ricorrenza con due mostre personali di artiste negli spazi di Pordenone di Casa Furlan, dove si è già tenuta la mostra personale «In cerca di attrito» di Arianna Ellero (Udine, 1978), che quest’anno ha esposto alla Mestna Galerija di Nova Gorica. Dal 12 settembre al 24 ottobre sarà invece la volta di Loretta Cappanera (Cividale del Friuli, 1956), con un percorso espositivo incentrato sulla sua sperimentazione tessile: tele tessute a mano, opere nelle quali il linguaggio espressivo è fatto di stoffe quotidiane e fili colorati. Entrambe le mostre portano la curatela di Chiara Tavella

L’altra sede della Fondazione, quella di rappresentanza, si trova a Spilimbergo all’interno del cinquecentesco Palazzo Tadea, che ospiterà fino al 4 ottobre il nuovo allestimento permanente dal titolo «Percorsi nella scultura italiana». Il percorso è diviso in tre sezioni dedicate all’arte friulana, alla produzione di Ado Furlan e alla scultura contemporanea. Quest’ultima offre ai visitatori un viaggio nella storia dell’arte plastica dalla metà dell’Ottocento ai primi anni Duemila. Le tre sezioni si intitolano: «Scultura in Friuli Venezia Giulia 1841-1942», «Ado Furlan scultore 1905-1971» e «Percorso nella scultura italiana contemporanea (1958-2001)». Le opere presentate al pubblico di anno in anno fanno parte del patrimonio della Fondazione, che nel 2026 si è ampliato grazie all’acquisizione di venti opere di artisti e fotografi locali donate dall’associazione Venti d’arte, che ha terminato la propria attività. Si tratta di opere di scultori e fotografi friulani contemporanei, tra cui Nane Zavagno, scomparso a gennaio dello scorso anno, Elio Ciol, fotografo prossimo al centenario nato a Casarsa della Delizia nel 1929, e ancora Maurizio Frullani, Roberto Kusterle, Massimo Poldelmengo e Carlo Vidoni. Sul fronte della didattica prosegue il legame con l’Università di Udine attraverso il rinnovo del contratto di Storia della miniatura nell’ambito del corso di laurea magistrale in Storia dell’arte. Rispondendo alla mission formativa che fa parte degli obiettivi della Fondazione, quest’anno è stata realizzata una rassegna di incontri nell’ambito del dottorato di ricerca Storia dell’arte, cinema, media audiovisivi. Dedicati al rapporto tra arte e intelligenza artificiale, hanno avuto per protagonisti numerosi accademici italiani, tra cui Alice Barale (Milano, La Statale), Costanza Barbieri (Roma, Accademia di Belle Arti), Fulvio Dell’Agnese (Centro Iniziative Culturali Pordenone) e Alessandro Del Puppo (Università di Udine). Le attività dell’anno si completano con l’apertura eccezionale, a ottobre, della sede legale di piazza Castello 5 a Spilimbergo per «Castelli Aperti».

Mariella Rossi, 27 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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