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Una fotografia della scorsa edizione di «Notturni» alla Certosa di San Martino di Napoli

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Una fotografia della scorsa edizione di «Notturni» alla Certosa di San Martino di Napoli

Una settimana di poesia e pianoforte alla Certosa di San Martino

Dal 18 al 20 settembre avrà luogo la rassegna estiva «Le voci di Sopra, suoni e visioni ai Musei nazionali del Vomero». Dal 17 al 25, invece, torna «Notturni», festival pianistico organizzato da Napoli Opera House e curato da Luca De Lorenzo

Giorgio Valentini

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La Certosa di San Martino, a Napoli, ospita a settembre un doppio percorso tra poesia contemporanea e musica, nell’ambito della rassegna estiva «Le voci di Sopra, suoni e visioni ai Musei nazionali del Vomero».

Dal 18 al 20 settembre, il Terrazzo della Magnolia sarà teatro di «Phoné», ciclo di incontri sulla poesia contemporanea curato da Bernardo De Luca e Carmen Gallo, con la collaborazione di Ladoc. Tre appuntamenti dedicati ad Amelia Rosselli, Mario Benedetti e Andrea Zanzotto, attraverso il dialogo con studiosi e autori e le letture di Cecilia Lupoli, Mariachiara Falcone e Imma Villa.

Si comincia il 18 settembre alle 19.30 con «Amelia Rosselli: C’è come un dolore nella stanza», con Chiara Portesine, Bernardo De Luca e Carmen Gallo: un itinerario nella scrittura visionaria di una delle voci più radicali del Novecento, tra storia, lingue, culture e musica. Il 19 settembre, alle 19.30, «Mario Benedetti: Che cos’è la solitudine» vedrà Tommaso Di Dio dialogare con Bernardo De Luca. Chiude il 20 settembre alle 18 «Andrea Zanzotto: Mondo esisti buonamente», con Andrea Cortellessa, De Luca e Gallo, dedicato al rapporto tra lingua, paesaggio e trasformazioni del mondo contemporaneo.

Dal 17 settembre torna invece «Notturni», festival pianistico organizzato da Napoli Opera House e curato da Luca De Lorenzo. Nel Cortile Monumentale, alle 20.30, si alterneranno tre interpreti di generazioni e percorsi differenti. A inaugurare il festival sarà Giuseppe Andaloro, protagonista di un programma che attraversa Bach, Frescobaldi, Ravel, Messiaen, Gulda e Kapustin, fino a Emerson, Lake & Palmer e King Crimson, anche attraverso suoi personali arrangiamenti. Il 20 settembre sarà la volta della giovane Sara Amoresano, diplomata con lode e menzione speciale al Conservatorio San Pietro a Majella. Il suo concerto si aprirà con le Sonate op. 31 di Beethoven, al centro del suo primo disco, per proseguire con Elfrida Andrée e Chopin. Chiusura il 25 settembre con Gile Bae, ex enfant prodige di origini sudcoreane, oggi tra le pianiste più apprezzate sulla scena internazionale. Il suo programma romantico accosterà Bach-Busoni, Schumann e Brahms.

Per gli incontri di poesia il biglietto è di 10 euro; per i concerti di 15 euro. Prenotazione obbligatoria su museiitaliani.it, con posti limitati.

Giorgio Valentini, 15 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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