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Maria Giovanna Zanella PH Chiara Gambuto

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Maria Giovanna Zanella PH Chiara Gambuto

Una scultura in pane che «richiama masse carnose» ha vinto il Premio Cairo

Maria Giovanna Zanella si aggiudica la 24ª edizione del Premio Cairo con l’opera inedita Buoni

Lavinia Trivulzio

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Maria Giovanna Zanella si aggiudica la 24ª edizione del Premio Cairo con l’opera inedita Buoni nella serata di inaugurazione appena conclusasi al Museo della Permanente di Milano. L’opera vincitrice è stata scelta dalla giuria presieduta da Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello, coadiuvato da esperti di grande autorevolezza del mondo dell’arte; Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia; Mariolina Bassetti, Chairman Christie's Italia; Chiara Gatti, Direttrice artistica del Museo MAN di Nuoro; Lorenzo Giusti, Direttore della Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo; Gianfranco Maraniello, Direttore dell’Area Musei di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della Galleria Nazionale d'arte Moderna e Contemporanea di Roma; e infine Emilio Isgrò, il maestro delle “cancellature”.

Maria Giovanna Zanella, nata a Schio nel 1991, nella sua pratica artistica, che comprende sia pittura che scultura, indaga la fisicità come luogo di vulnerabilità e frizione, nonché di passione, desiderio e pulsioni, come mostra l’opera realizzata per il premio Cairo, intitolata Buoni. Si tratta di una scultura in pane che raffigura un insieme di elementi che richiamano masse carnose, frammenti anatomici, così come fossili organici o concrezioni magmatiche. Le diverse qualità di farina e lieviti utilizzate, e le temperature variabili del forno appositamente costruito, hanno determinato combinazioni di colore, densità e texture in ampia parte non prevedibili, con un esito formale e simbolico che riesce a sintetizzare l’immediatezza dell’arte primitiva con la complessità degli eccessi contemporanei. L’opera ha meritato la vittoria, secondo la motivazione della giuria “per la capacità di restituirci all’essenzialità della vita con materiale semplice e con modo lieve, ma non privo di vigorosa invenzione linguistica”.

La serata di inaugurazione con la premiazione della giovane artista, che si aggiudica un premio di 25mila euro e la cui opera entra a far parte della Collezione Premio Cairo Dal 14 al 19 ottobre l’esposizione delle 20 opere, insieme all’intera Collezione Premio Cairo di tutti i lavori premiati nelle precedenti edizioni, sarà aperta gratuitamente al pubblico nella splendida cornice del Museo della Permanente di Milano,  oltre alle 20 opere inedite degli artisti selezionati dal mensile Arte per il 24° Premio Cairo: Beatrice Alici, Luca Boffi, Martina Cassatella, Guendalina Cerruti, Marco Eusepi, Marco Giordano, Simone Gori, Jack Lumer, Dario Maglionico, Rachele Maistrello, Daniele Marzorati, Margherita Mezzetti, Jimmy Milani, Francis Offman, Chiara Peruch, Mattia Sinigaglia, Danilo Stojanović, Alessandro Teoldi, Natália Trejbalová, Maria Giovanna Zanella.

Lavinia Trivulzio, 13 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

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Una scultura in pane che «richiama masse carnose» ha vinto il Premio Cairo | Lavinia Trivulzio

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