Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta del Caffè Florian a Venezia

Image

Una veduta del Caffè Florian a Venezia

Una guida per conoscere i locali storici italiani

Aggiornato ogni due anni, in formato pocket, il «baedeker», pubblicato dall’Associazione Nazionale Locali Storici d’Italia, presieduta da Enrico Magenes, si occupa anche di New York con il Caffè Reggio e in Svizzera, a Lugano, con il Gran Cafè al Porto e l’Hotel Splendide Royal

Gianfranco Ferroni

Leggi i suoi articoli

L’Associazione Nazionale Locali Storici d’Italia, presieduta da Enrico Magenes, pubblica la Guida ai Locali Storici d’Italia, curata da Gabriele Conta. Aggiornato ogni due anni, in formato pocket, il «baedeker» si occupa anche di New York con il Caffè Reggio e in Svizzera, a Lugano, con il Gran Cafè al Porto e l’Hotel Splendide Royal. Il tema che accompagna la nuova guida è il viaggio alla scoperta di «battaglie e bottiglie», che costituisce un legame indissolubile tra la storia d’Italia, i suoi locali iconici e le bevande che ne hanno scandito i momenti cruciali. In un percorso inedito si racconta come vini, liquori e cocktail siano stati silenziosi protagonisti di battaglie, rivoluzioni culturali e celebrazioni che hanno avuto come palcoscenico i locali storici.

Tra le tante storie da leggere quella del Royal Victoria Hotel di Pisa, nato come foresteria con locanda tenuta dalla Consorteria dei Vinajoli, l’associazione medievale di coltivatori di viti e produttori di vino. L’Ostaria Antico Dolo di Venezia, autentico simbolo dell’aperitivo veneziano: il Select, nato a Venezia nel 1920 dalla sapienza dei Fratelli Pilla. Il Caffè Pasticceria Balzola, dove il maestro liquorista della Martini & Rossi, Pasquale Balzola, rientrato in Italia dagli Usa durante il proibizionismo, creò l’Amaro dei Saraceni e l’Aperitivo Balzola. Il Caffè Camparino in Galleria a Milano, la cattedrale dell’aperitivo, dove tra le architetture liberty è diventato celebre il bitter ideato da Gaspare Campari. Il Grand Hotel Majestic «già Baglioni» di Bologna nacque il Signature Cocktail Roberta, tributo allo storico capo barman Pietro Cuccoli. 

Da sempre molti locali storici producono liquori artigianali, ma è il limoncello del Ristorante Antico Francischiello da Peppino di Massa Lubrense ancora oggi realizzato dalla signora Pina, madre del titolare, che merita una menzione speciale. Sulla sponda del lago di Como, il Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio serve il «Comoncello» realizzato con gli agrumi raccolti nei giardini del Locale infusi con un bouquet di erbe aromatiche. Nello storico Negozio Sperlari di Cremona si trova il Rosso della Disfida, vino rosso frizzante legato al duello del 1085 tra il figlio dell’Imperatore Enrico IV e il Gonfaloniere cremonese Giovanni Baldesio. Il Caffè La Crepa di Isola Dovarese è famoso per i campionati di Nocino, e invita la clientela a portare la propria versione fatta in casa. Antichi aromi speziati sono l’essenza del Rosolio alla Cannella, liquore di fine pasto al Ristorante Majore di Chiaramonte Gulfi. E poi il Gran Caffè Gambrinus di Napoli. Tra il Brenta e il Piave non si contano le battaglie che si sono svolte, con il Ponte Vecchio di Bassano del Grappa simbolo della Grande Guerra e la Distilleria Nardini. È proprio in questa storica grapperia, infatti, che i militi si fermavano in cerca di conforto e di coraggio prima di proseguire verso il Monte Grappa e la linea del Piave. Il Ristorante da Ö Vittorio di Recco è stato  tra i primi a servire lo storico Amaro Camatti. Il Caffè Lavena di Venezia è impegnato a promuovere la storia del primo Prosecco veneziano, l’Harmonia Mundi, sopravvissuto nei secoli e realizzato secondo il metodo Charmat. Tra i vini speciali il Royal Hotel di Sanremo presenta il Moscatello di Taggia, conosciuto anche come «vino dei Papi», un vino dolce e di forte gradazione alcolica che trae le sue origini nel Medioevo. Scenario della presentazione romana il Ristorante Il Vero Alfredo a piazza Augusto Imperatore, da Ines di Lelio e Chiara Cuomo, nipote e pronipote del fondatore.

Una veduta del Royal Victoria Hotel di Pisa

Gianfranco Ferroni, 10 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Gianfranco Ferroni

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Le opere di artisti dell’Africa Subsahariana sono state selezionate da Enrico Mascelloni seguendo il filo conduttore della materia dei sogni

La richiesta per i contributi, che deve pervenire entro il 14 settembre, è aperta per musei pubblici e privati e dovrà incentrarsi sulle necessità di manutenzione delle strutture museali e le ricerche preliminari necessarie

Raffinate le decorazioni: un mosaico, ampie porzioni di soffitto affrescato e rivestimenti in opus sectile

Dal momento che il 94,5% dei Comuni italiani è esposto a rischi naturali, una banca dati nazionale del patrimonio culturale immobiliare sarebbe utilissima anche per la rinascita dopo un’eventuale catastrofe

Una guida per conoscere i locali storici italiani | Gianfranco Ferroni

Una guida per conoscere i locali storici italiani | Gianfranco Ferroni