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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliI siti del complesso di Villae a Tivoli (Roma), istituto autonomo del Ministero della Cultura, recuperano l’agricoltura e la pastorizia millenarie: l’uliveto e l’orto storico di Villa Adriana, il vigneto di Villa d’Este, l’orto dei semplici al Santuario di Ercole Vincitore e, infine, il pascolo presso il Mausoleo dei Plautii, sono oggetto di un avviso pubblico per un partenariato speciale pubblico privato, in scadenza il 14 agosto; mentre, da luglio a settembre, i siti dell’Istituto (che comprende anche i Monumenti del Foro di Tivoli, ovvero Mensa Ponderaria e Augusteum) aprono ai visitatori con un ampio programma di mostre ed eventi.
Nell’uliveto monumentale di Villa Adriana (sito Patrimonio dell’Unesco, così come Villa d’Este), attualmente si trovano circa 3mila alberi; in questi terreni sarà messa a regime la produzione dell’olio extravergine Olea Hadriani, che nel 2022 ha ottenuto il marchio Igp. Gli ulivi circostanti la Villa risalgono per lo più al XVIII secolo e uno degli esemplari, detto «Albero Bello», sarebbe presente addirittura dal XIII secolo. Nei terreni di Villa Adriana verrà, inoltre, sviluppata l’apicoltura attraverso una collaborazione, già attiva, con la Federazione Apicoltori Italiani.
Nel vigneto storico di Villa d’Este, si intende invece recuperare una varietà antica di uva da tavola, il Pizzutello di Tivoli. Con il progetto dell’orto dei semplici del Santuario di Ercole Vincitore verranno messe a dimora piante tradizionali e officinali. Nell’area del Mausoleo dei Plautii, l’Istituto ha avviato iniziative sperimentali di pascolo ovino, finalizzate al recupero di pratiche antiche di gestione del paesaggio rurale.
Mentre si dà avvio al partenariato per le attività agricole e di pastorizia tradizionali, giovedì 16 luglio a Villa d’Este inaugura la prima mostra del programma MuseoNatura di Villae, un’iniziativa che interpreta il patrimonio culturale e naturale come un dispositivo di conoscenza ecologica. Con l’esposizione «Cosmogonie dell’acqua. Claudia Müller» (fino al 18 ottobre), a cura di Alberto Samonà, Davide Bertolini e Sara Tarissi de Jacobis, l’artista cilena Claudia Müller Montes integra processi materiali e simbolici del rapporto fra acqua, territorio e cosmo, attraverso video, sculture e installazioni. L’acqua è infatti protagonista della villa estense concepita dall’architetto Pirro Ligorio, con le sue numerose e spettacolari fontane monumentali, come illustra bene la nuova guida Villa d’Este (2026) edita da Electa.
Il programma di eventi estivi messo a punto dal neodirettore di Villae (da febbraio scorso), Alberto Samonà, comprende anche performance musicali, teatrali, scientifiche. I prossimi appuntamenti sono per il 23 e 24 luglio, nel Teatro di Villa Adriana, con l’attore Alessandro Preziosi che reciterà brani dal romanzo Memorie di Adriano (1951) di Marguerite Yourcenar; dal 31 luglio all’8 agosto, il teatro del Santuario di Ercole Vincitore sarà la cornice di una rassegna di rappresentazioni classiche, da «Medea» a «Ifigenia in Aulide».
Una veduta di Villa d’Este a Roma. © Istituto Villa Adriana e Villa d’Este
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