Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliDue nuovi documentari, registi celebri e aperture dei siti: l’edizione 2026 di «Effetto notte», rassegna cinematografica presso l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma dal 17 al 26 luglio, prevede un programma breve ma intenso, con visite, proiezioni e dibattiti. L’iniziativa, a ingresso gratuito, è promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale con il contributo della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma e il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.
Al programma di film e dibattiti è affiancata una serie di visite all’area archeologica con numerosi punti di interesse: dalle strutture monumentali dell’Acquedotto Claudio al Circo Variano, dalla residenza imperiale di Palazzo Sessoriano alle domus decorate con affreschi e mosaici. Le visite guidate gratuite, in programma alle 17 e alle 18 del 17, 18, 19, 23, 24, 25 e 26 luglio, sono a cura della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio della capitale.
Fulcro della rassegna di questa estate è il ciclo «Il futuro è donna. Sguardi di cinema al femminile tra libertà e innovazione». Si comincia sabato 18 giugno con un nome illustre: la regista Lina Wertmüller (Roma, 1928-2021) è raccontata da Grazia Tricarico, autrice di «Persefone» (2014), film che verrà proiettato di seguito all’introduzione. Al termine della pellicola, intervengono il responsabile per il restauro della Cineteca Nazionale, Sergio Bruno, e il critico cinematografico Steve Della Casa; segue la visione del cult della Wertmüller, «Rita la zanzara», restaurato quest’anno dal Centro Sperimentale di Cinematografia in collaborazione con la casa di produzione Titanus.
Domenica 19 è previsto un incontro con un altro personaggio di spicco della cinematografia italiana: Liliana Cavani introduce i suoi film «Incontro di notte» (1961) e «Francesco» (1989); quest’ultimo è uno dei due omaggi della rassegna per le celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi (l’altro è «Chiara», del 2022, per la regia di Susanna Nicchiarelli, in programma per il 23 luglio).
Nei giorni successivi, seguiranno gli incontri e le proiezioni con altre importanti registe: Francesca Archibugi (20 luglio), Cristina Comencini (21 luglio), Francesca Comencini (22 luglio); e poi ancora Francesca Mazzoleni, Maria Tilli, Alice Rhorwacher, Costanza Quatriglio, Giuliana Gamba, Francesca Marino, Laura Samani.
Il programma di film e incontri è preceduto, venerdì 17 luglio, dalle proiezioni di «Uno a uno», episodio della docuserie in quattro puntate «Uncovered Rome» di Giulia Randazzo (2025) e del documentario «Parlami di me. Roma e il suo fiume» di Bruno Restuccia (2025), entrambi progetti della Soprintendenza Speciale di Roma.
Uno still dal film «Rita la zanzara», 1966, di Lina Wertmüller
Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
L’appuntamento saliente dell’edizione 2026 è con la rara proiezione del film «La caduta di Troia», parte del programma della mostra «Troia e Roma», aperta fino a novembre
Gli scavi iniziali dei tre siti vennero condotti, nel Settecento, dall’ingegnere della corte napoletana di Carlo III di Borbone; e i reperti ritrovati divennero il primo nucleo del Museo Archeologico
Fra dipinti che raccontano il tempo degli Etruschi e prestiti internazionali del prezioso corredo, l’esposizione «Il ritorno degli eroi» può essere il volano del Museo Etrusco più importante al mondo
L’acquisto del MiC da 15 milioni di euro trova la sua sede a Villa Giulia, che lo celebra con una mostra aperta fino a dicembre



