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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA distanza di 27 anni dalla sua ultima esposizione in pubblico, è tornato visibile per la collettività un raro paesaggio di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Si tratta di «Prati e colline della Val Curone», dipinto nel 1895 e considerato tra i primi esempi di quella ricerca sul «paesaggio puro» che avrebbe avuto un ruolo importante nell'opera del maestro del Divisionismo. Il dipinto viene esposto dal 25 al 27 settembre al Castello di Belgioioso (Pv), in occasione della terza edizione di Be Art-Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea, presentato da Echampe Art Gallery di Alessandria.
L'opera è un olio su tavola di 29x71 cm, rimasto per lunghi periodi in una collezione privata. Il suo curriculum espositivo è significativo. Nel 1920 fu presentato alla Galleria Pesaro di Milano, nella mostra personale dedicata a Pellizza da Volpedo, accanto al celebre «Quarto Stato». Proprio in quella circostanza il grande dipinto fu acquistato dal Comune di Milano.
Il paesaggio tornò poi alla Pinacoteca Civica di Alessandria nel 1954, prima di entrare in una lunga fase di assenza dal circuito pubblico. Nel 1986 la studiosa Aurora Scotti, impegnata nella realizzazione del catalogo generale dell'artista, non riuscì inizialmente a rintracciarlo. Successivamente poté esaminarlo direttamente e, nel 1999, l’opera fu esposta alla Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Da allora non è più stata presentata al pubblico.
A rendere particolarmente interessante la tavola sono anche le testimonianze conservate sul retro, dove compaiono annotazioni autografe dell’artista. Tra queste figura la frase «Prato a San Rocco / ore 14 del 14 novembre», un’indicazione precisa che riconduce il dipinto a un luogo e a un momento determinati, offrendo una rara traccia del rapporto diretto di Pellizza con il territorio della Val Curone.
A Belgioioso il dipinto sarà il fulcro dell’allestimento di Echampe Art Gallery nella Sala degli Stucchi, accanto a opere di artisti italiani e internazionali come Robert Rauschenberg, Jim Dine, Alighiero Boetti, Enrico Baj e Mario Schifano.
L'apertura ufficiale si tiene il 25 settembre alle 18. La fiera è aperta al pubblico sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle 10 alle 19.30.
Giuseppe Pellizza da Volpedo, «Prati e colline della Val Curone» (1895), qui riprodotto nella sua integrità
Gaspare Melchiorri
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