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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliIl marchio Guzzi evoca le moto della tradizione italiana. A Mandello del Lario, nella provincia di Lecco, in Lombardia, un motoraduno ha festeggiato il Museo Guzzi, cuore del nuovo polo del gruppo Piaggio, dove sono stati investiti oltre 50 milioni di euro. La collezione comprende oltre 160 esemplari restaurati e attraversa più di un secolo di evoluzione motociclistica. Il percorso parte dalla G.P., il prototipo unico dal quale ebbe origine la storia di Guzzi, per arrivare alla produzione contemporanea. E il museo non è uno spazio separato dall’attività industriale, permettendo di osservare dalle aree espositive le nuove linee di assemblaggio e seguire la nascita delle moto, con una relazione diretta tra il patrimonio storico e la produzione di oggi. Il progetto comprende due piazze pedonali alberate, una terrazza rialzata affacciata sulla piazza centrale e un grande mosaico dedicato all’aquila, simbolo del marchio.
L’architetto statunitense Greg Lynn è l’autore del progetto, e ricopre il ruolo di Ceo di Piaggio Fast Forward: vincitore del Leone d’oro alla Biennale di Architettura di Venezia, con il suo progetto ha voluto ridisegnare il complesso come un hub multifunzionale, capace di riunire produzione, sperimentazione, cultura e design. Oltre allo spazio museale, ecco un auditorium, l’area dedicata al Registro Storico, un bookshop, un negozio e una caffetteria. Cinque anni di lavori per ristrutturare lo storico stabilimento costruito nel 1921: il sito industriale porta la superficie dell’area a 38mila metri quadrati e aumenta la capacità produttiva a oltre 30mila moto l’anno. Accanto alla fabbrica è nato così il nuovo museo di Moto Guzzi, uno spazio espositivo di 3mila metri quadrati dedicato a raccontare più di un secolo di storia del marchio.
Michele Colaninno, Ceo, ha affermato che per far nascere questa operazione è stato indispensabile «un poco di follia», dato che «il progetto ha comportato una totale trasformazione dello stabilimento e dell’area dedicata all’esposizione museale. È stata una sfida non banale, che abbiamo portato a termine con successo tutti uniti. Moto Guzzi è uno dei marchi di moto maggiormente amati e iconici al mondo: chi guida una Guzzi guida oltre un secolo di storia d’Italia, con tutti i ricordi che abbiamo e con tutte le speranze per il futuro». La trasformazione ha coinvolto anche l’efficienza energetica. Il nuovo stabilimento è stato sviluppato in classe A, sfruttando l’illuminazione naturale, disponendo di 1.300 metri quadrati di pannelli fotovoltaici.
Gianfranco Ferroni
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