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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliGalleria Borghese e Proger Spa, società indipendente di ingegneria in Italia, lanciano il Concorso internazionale di architettura per fornire nuove risposte alle esigenze del complesso museale guidato da Francesca Cappelletti. Secondo Marco Lombardi, amministratore delegato di Proger, l’iniziativa ad oggi non è ancora un cantiere e nemmeno un disegno, ma «una domanda, posta ai migliori architetti del pianeta su come una residenza nobiliare del Seicento possa finalmente accogliere il pubblico del terzo millennio senza tradire se stessa. I progetti che ne scaturiranno saranno un dono alla Galleria, al Ministero della Cultura e a Roma Capitale, che decideranno cosa farne». Ci sarà quindi tempo fino al 13 novembre per inviare proposte finalizzate a nuove soluzioni che consentano di allargare l’offerta della Galleria, esporre opere oggi custodite nei depositi, realizzare nuove mostre e conferenze, attrezzare laboratori, migliorare l’accessibilità e i servizi per le persone con disabilità e per le scuole. Secondo quanto reso noto da Proger la competizione di idee è finalizzata «all’acquisizione di una proposta progettuale che risponda alle nuove esigenze del museo e alla domanda di un’offerta culturale accessibile a tutti, tenendo conto dei vincoli di tutela, dell’inserimento paesaggistico e della sostenibilità ambientale. L’obiettivo è esplorare soluzioni di elevata qualità culturale, architettonica e paesaggistica che possano contribuire al miglioramento funzionale del museo e alla valorizzazione del contesto di Villa Borghese». Le proposte dovranno coniugare innovazione, tutela storica, valorizzazione del patrimonio ed efficienza energetica, con particolare attenzione all’impatto ambientale e all’equilibrio ecologico e storico-paesaggistico. L’intervento, che «nasce dalle esigenze strutturali di uno dei musei più prestigiosi al mondo e dovrà svilupparsi nel pieno rispetto dei molteplici vincoli di tutela del contesto, secondo una visione integrata architettonica, sociale, ambientale, energetica, e strutturale», prevede l’eventuale possibilità di realizzare di un nuovo volume, o di riprogettare le strutture esistenti, per una superficie non superiore a 3.000 metri quadrati. Questo nuovo volume potrebbe servire a esporre al pubblico i capolavori oggi nei depositi, allestire mostre temporanee, laboratori per la conservazione e il restauro, aree didattiche, sale conferenze, bookshop, servizi di ristorazione e infrastrutture digitali avanzate, ma anche «per consentire una più efficace gestione e distribuzione dei flussi di visita, contribuendo a ridurre la pressione sui percorsi e sugli spazi del Casino Nobile, migliorandone la fruibilità».
«La Galleria Borghese, dichiara Francesca Cappelletti, direttrice del museo, ha un passato secolare di collezionismo, relazione profonda tra architettura e paesaggio, trasformazione in museo pubblico e costante ricerca di equilibrio fra identità e inclusione. Il bando per il concorso di idee va in questa direzione di ricerca: acquisire una prospettiva non vincolante per il futuro e continuare a pensare il museo come un elemento fondamentale della nostra storia culturale e della società». Il concorso si articola in due fasi ed è interamente gestito in modalità telematica sulla piattaforma certificata CAN – Competition Architecture Network dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. La prima fase, di preselezione palese, è aperta a tutti i professionisti abilitati, singoli o raggruppati, che hanno dovuto inviare i dossier di candidatura entro le ore 12 di martedì 13 novembre 2026. Sulla base dei progetti di referenza, dell’esperienza del gruppo di progettazione e di un primo approccio metodologico saranno selezionati un massimo di cinque finalisti ammessi alla seconda fase. Questi accederanno quindi al secondo step in forma anonima, presentando i loro progetti entro il 18 marzo 2027. La commissione giudicatrice, «composta da esperti indipendenti e da personalità di chiara fama e riconosciuta competenza», sceglierà il progetto vincitore, che sarà proclamato entro il 14 maggio 2027. Al vincitore sarà affidato un compenso forfettario di 500.750 euro come premio e corrispettivo per il completamento del Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) presentato, mentre agli altri quattro finalisti si aggiudicheranno un premio di partecipazione di 25.000 ciascuno. La valutazione premierà la qualità complessiva del progetto in rapporto ai vincoli del sito e alla capacità dell’intervento di valorizzare e migliorare il contesto in cui si inserisce. Il progetto, sviluppato secondo metodologia BIM, dovrà recepire i criteri ambientali minimi e integrare le valutazioni del ciclo di vita, riservando particolare attenzione alla salvaguardia del patrimonio arboreo della Villa e alla riqualificazione delle aree circostanti.
Samantha De Martin
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