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La Sagrada Familia di Antoni Gaudí a Barcellona

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La Sagrada Familia di Antoni Gaudí a Barcellona

Un concerto per Gaudí con le campane perdute della Sagrada Familia

Il 10 giugno nel Palau de la Música Catalana di Barcellona sarà eseguita in prima mondiale un’opera sinfonica in cui sono state ricreate le campane che l'architetto catalano, scomparso cent’anni fa, ideò per le torri della basilica ma non riuscì a realizzare

Il 2026 sarà anche l’«Anno Gaudí». Il 10 giugno ricorre il centenario della morte dell’architetto catalano, scomparso a 74 anni investito da un tram, ed entro quella date è previsto il completamento della Torre di Gesù, la più alta (172,5 metri) delle 18 che coronano la Sagrada Familia. Proprio il 10 giugno nell’auditorium modernista del Palau de la Música Catalana di Barcellona andrà in scena la prima mondiale di «Set somnis de Gaudí» (Sette sogni di Gaudí), spettacolo sinfonico-corale in sette movimenti composto da Olivia Pérez-Collellmir, con libretto di Anna Gual. Diretta dalla statunitense Marin Alsop, l’opera riunisce 200 musicisti della London Philharmonia Orchestra e i cori dell'Orfeó Català, e la soprano catalana Núria Rial. Il programma è completato da «Da pacem domine» e «Tabula Rasa» del compositore estone  Arvo Pärt. 

In 45 minuti, i sette movimenti, o «sogni», illuminano ognuno un momento determinante nel percorso artistico e personale di Gaudí: «La Natura» (La Natura), «El Taller» (Il Laboratorio), «La Dualitat» (La Dualità), «El Dol» (Il Lutto), «La Revolta» (La Rivolta), «La Pregària» (La Preghiera) e «La Basílica» (La Basilica). La compositrice Pérez-Collellmir, barcellonese di stanza a Boston, descrive i «Set Somnis»  come «un’esplorazione artistica dei valori della fede, della natura, dell'amore e del dolore che hanno plasmato la vita di Gaudí».  

Lo spettacolo è anche un omaggio a un sogno che l’architetto catalano non riuscì a realizzare in vita. Nella sua visione nelle torri della Sagrada Familia avrebbero dovevano essere installate delle campane iperboloidi, i cui prototipi andarono perduti durante la guerra civile spagnola.  Le campane sono ora state ricreate dall’architetto e musicista Galdric Santana, direttore della Cátedra Gaudí nell’Università Politecnica della Catalogna. Santana ne sta ora supervisionando la fusione e per la prima volta il suono di quelle campane che non hanno mai rintoccato suoneranno nell’ultimo dei «sette sogni» di Gaudí: «La Basílica».

 

 

 

 

 

Anna Maria Farinato, 14 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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