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La facciata di Casa Minotto a Treviso è stata restaurata

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La facciata di Casa Minotto a Treviso è stata restaurata

Un affresco quattro-cinquecentesco restaurato a Treviso

È il ciclo che decora la facciata di Casa Miniotto, già sede dell’Ospedaletto dei Santi Marco e Vittore

A Treviso un intervento di messa in sicurezza ha riportato alla luce un frammento significativo della storia cittadina. Si tratta della facciata di Casa Minotto, già sede dell’Ospedaletto dei Santi Marco e Vittore, nel cuore del centro storico della città veneta.

Il restauro, curato dall’architetto Gianluca Finco, ha consentito la riscoperta di un ciclo pittorico ad affresco che abbraccia oltre mezzo secolo di storia artistica: dalla decorazione più antica, risalente a metà Quattrocento, fino agli interventi del primo decennio del Cinquecento.

La presentazione ufficiale del progetto si tiene l’11 settembre alle ore 18 presso Casa Robegan, in un incontro promosso dalla Fondazione Giuseppe Mazzotti e dalla rivista «Fragmenta – Studi trevigiani di scienze storico-artistiche e archeologiche», con il contributo di Antiga Edizioni.

Durante l’incontro, l’architetto Finco illustrerà le fasi del restauro, dalle indagini preliminari fino all’intervento esecutivo. Accanto a lui, la storica dell’arte Silvia Rizzato presenterà i risultati di un’approfondita ricerca archivistica e iconografica che ha permesso di attribuire la committenza degli affreschi alla nobile famiglia Minotto, già protagonista della vita politica cittadina con due podestà nel Quattrocento: Francesco (1444-45) e Lorenzo (1463-65). Interverranno anche Marco Chiarelli per la Fondazione Giuseppe Mazzotti e Rossella Riscica, direttrice della rivista «Fragmenta», che ha pubblicato il saggio dedicato al restauro.

L’incontro rappresenta un’occasione per riflettere sul valore della conservazione e della ricerca storico-artistica, e per riscoprire il patrimonio nascosto che ancora oggi abita le architetture della città. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Redazione, 09 settembre 2025 | © Riproduzione riservata

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Un affresco quattro-cinquecentesco restaurato a Treviso | Redazione

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