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Bad Bunny esegue «Baile Inolvidable» durante la residency No me quiero ir de aquí

Foto tratta da Wikipedia, CC0, Comecoquito

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Turismo, è l’ora dei concerti. Fan a Milano per Bad Bunny

Tutte le iniziative dal forte impatto popolare si confermano come i principali motivi della decisione di viaggiare, soprattutto in estate

Gianfranco Ferroni

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Milano si prepara a Bad Bunny: la domanda di voli per il weekend del concerto sale dell’8,5% su base annua. E questo è solo uno dei grandi eventi musicali di questa estate, tutte iniziative dal forte impatto popolare che si confermano come i principali motivi della decisione di viaggiare. Come è successo a Roma con Ultimo. In vista delle due date di Bad Bunny a Milano, in programma questo venerdì e sabato, 17 e 18 luglio, i dati diramati da Sojern, piattaforma di travel marketing per hotel, attrazioni e destinazioni, mostrano come il tour abbia trainato la domanda turistica con largo anticipo. A inizio luglio, le prenotazioni dei voli verso Milano per il fine settimana dei concerti registravano incrementi inediti, a dimostrazione di come molti spettatori abbiano pianificato il soggiorno con largo anticipo. Anche l’interesse per la ricerca di hotel per le stesse date si è mantenuto solido, segnando un aumento del 3,4% rispetto allo scorso anno.

Un dato interessante riguarda gli Stati Uniti, emersi come uno dei mercati di origine in più rapida crescita per Milano in questo periodo, con un aumento del 12,6% su base annua. Questa dinamica si inserisce comunque nel più ampio flusso turistico estivo verso l’Italia, con la componente statunitense che somma i fan e i classici visitatori stagionali in viaggio nel nostro Paese. L’andamento registrato a Milano riflette una tendenza già osservata in altre tappe europee del tour, sebbene con tratti specifici. A Marsiglia, dove l’artista si è esibito il primo luglio, le prenotazioni dei voli sono rimaste stabili, mentre la domanda alberghiera ha registrato un vero e proprio boom, con un +35,9%. Questo scostamento suggerisce che molti spettatori abbiano preferito viaggiare in auto o in treno piuttosto che in aereo. Milano racconta invece una storia diversa: qui la domanda di voli e le ricerche di alloggi sono cresciute di pari passo, indicando che i fan hanno scelto sia di volare sia di pernottare in città per assistere allo spettacolo. Sempre a inizio luglio, anche Bruxelles e Stoccolma hanno registrato forti incrementi nelle prenotazioni dei voli in concomitanza con i rispettivi concerti, con aumenti pari, rispettivamente, al 34,7% e al 18,6%.

«Milano dimostra come i grandi concerti internazionali stiano diventando un vero motore di viaggio: non solo intenzione, ma azione concreta, con voli e ricerche di hotel in crescita in parallelo. È un segnale forte anche per il mercato statunitense, sempre più propenso a costruire un soggiorno in Italia attorno a un evento live. La musica dal vivo si conferma quindi una leva sempre più decisiva per il turismo esperienziale in città come Milano», dichiara Luca Romozzi, commercial director Europe di Sojern, «e sia per gli appassionati sia per le destinazioni ospitanti, la musica dal vivo si conferma così uno dei motori più evidenti del turismo esperienziale».

Gianfranco Ferroni, 16 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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