Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliPapa Leone XIV ha nominato tre studiose italiane nuovi membri della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Sono Alfonsina Russo, dirigente generale del Ministero della Cultura della Repubblica Italiana, e le docenti Lucrezia Spera, professoressa ordinaria di Archeologia Cristiana e Medievale presso il dipartimento di Studi Letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Roma «Tor Vergata», e Francesca Romana Stasolla, professoressa ordinaria di Archeologia Cristiana e Medievale presso il dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza».
Oggi presieduta dal cardinale Gianfranco Ravasi, la Commissione venne istituita da Papa Pio IX il 6 gennaio 1852 «per custodire i sacri cemeteri antichi, per curarne preventivamente la conservazione, le ulteriori esplorazioni, le investigazioni, lo studio, per tutelare inoltre le più vetuste memorie dei primi secoli cristiani, i monumenti insigni, le Basiliche venerande, in Roma, nel suburbio e suolo romano e anche nelle altre Diocesi d’intesa con i rispettivi Ordinari». È stata dichiarata pontificia da Pio XI, con il Motu Proprio dell’11 dicembre 1925, che ha previsto un ampliamento di poteri.
In questi ultimi anni il dicastero è stato ammodernato, con lo scopo di raggiungere una migliore conoscenza dei complessi catacombali. Questo nuovo aspetto concerne sia l'attività archeologica e conservativa, sia l'assetto tecnico, documentario e operativo. Ogni anno, nella stagione autunnale, la Pontificia commissione di archeologia sacra programma la «Giornata delle catacombe», evento che permette ai visitatori e turisti di effettuare gratuitamente le visite alle catacombe più prestigiose.
La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha sede nel Palazzo del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, in via Napoleone III, 1, a Roma.
Altri articoli dell'autore
L’artista brasiliano firma la sua prima personale in Italia - realizzata in collaborazione con rhinoceros gallery e A Gentil Carioca - aprendo un dialogo tra memoria individuale e geografie emotive
Autore e cantante, ma anche pittore improntato a un realismo personale e lirico, che sviluppò lungo tutto l’arco della vita, riaffiorando periodicamente in mostre ed esposizioni
Figlio adottivo della coppia di galleristi, ha reso accessibile al pubblico una selezione significativa della loro collezione di arte internazionale del Novecento, dallo scorso novembre esposta in permanenza nel Palazzo della Ragione
Figura centrale della scena artistica «downtown» di New York dagli anni ’60, era celebre per i suoi «santuari», altari formati da oggetti che rendono omaggio alla comunità queer: uno è visibile nella Biennale del Whitney in corso



