Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta del Tempo di Nettuno a Paestum

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Berthold Werner

Image

Una veduta del Tempo di Nettuno a Paestum

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Berthold Werner

Tra le rovine di Paestum e Velia patrimonio, salute e comunità si incontrano

«Il Benessere è un’opera d’arte» è il programma presentato al Museo Archeologico Nazionale di Paestum dai due Parchi archeologici, volto a rafforzare una visione che supera la sola funzione conservativa dei beni culturali per assumere un ruolo attivo nella qualità della vita delle comunità

Giorgio Valentini

Leggi i suoi articoli

Pilates tra i templi dorici, Tai Ji Quan tra le rovine, laboratori dedicati alla memoria degli anziani, percorsi multisensoriali per bambini e famiglie, guide in Comunicazione Aumentativa Alternativa e attività che porteranno il patrimonio archeologico negli ospedali e nelle Rsa. È un museo che esce dalla propria dimensione tradizionale quello immaginato dai Parchi archeologici di Paestum e Velia, dove la fruizione del patrimonio si intreccia con salute, inclusione e partecipazione.

Le iniziative spaziano dall’attività fisica alla stimolazione cognitiva, dallo storytelling ai percorsi intergenerazionali, fino a «Arte che Cura», che trasferirà l’esperienza culturale nei luoghi della cura. L’obiettivo non è ampliare semplicemente l’offerta educativa, ma sperimentare un modello in cui il patrimonio archeologico diventa uno strumento di benessere individuale e collettivo.

A sostenere questo approccio è una rete che coinvolge Icom Campania, Università, sistema sanitario, associazioni e terzo settore. Il progetto «Musei in Salute» punta infatti a costruire un modello di welfare culturale fondato su basi scientifiche, capace di trasformare il museo in un ecosistema di relazioni e di produrre pratiche replicabili anche nelle politiche pubbliche.

È in questo quadro che nasce «Il Benessere è un’opera d’arte», il programma presentato al Museo Archeologico Nazionale di Paestum dai Parchi archeologici di Paestum e Velia. L’iniziativa si inserisce nel Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute e rafforza una visione del patrimonio che supera la sola funzione conservativa per assumere un ruolo attivo nella qualità della vita delle comunità.

«I luoghi della cultura non devono limitarsi a custodire il passato, ma dialogare con le comunità e favorire il benessere individuale e collettivo», ha dichiarato la direttrice Tiziana D’Angelo, sintetizzando un progetto che propone i due siti Unesco come laboratorio permanente di sperimentazione tra archeologia, salute e innovazione sociale.

Giorgio Valentini, 07 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Giorgio Valentini

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il Maut-Museo Archeologico Universitario del Territorio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si prepara a riaprire al pubblico a settembre con un nuovo percorso espositivo che pone al centro la struttura medievale recuperata anche grazie ai fondi Pnrr

L’iscrizione, in cui si legge il nome di Sak Tahn Waax, fa parte di un insieme di 52 «microtesti» matematici e astronomici rinvenuti tra il 2010 e il 2012 sulle pareti di una camera intonacata del sito di Xultun, all’interno del complesso archeologico di San Bartolo-Xultun, vicino al confine con il Messico

Il provvedimento, approvato dalla Giunta comunale, introduce una procedura unitaria per consentire tour ed eventi al di fuori degli orari ordinari, oltre a un sistema di agevolazioni economiche

Il 21 luglio sarà presentato il 22mo Rapporto Annuale che rileva una crescita significativa nei principali ambiti di fruizione, con attenzione a cinema, musei e progetti del Pnrr con componente culturale

Tra le rovine di Paestum e Velia patrimonio, salute e comunità si incontrano | Giorgio Valentini

Tra le rovine di Paestum e Velia patrimonio, salute e comunità si incontrano | Giorgio Valentini