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Rendering del futuro museo dell’Eames Institute

© Herzog & de Meuron

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Rendering del futuro museo dell’Eames Institute

© Herzog & de Meuron

Svelati i primi dettagli del futuro museo dell’Eames Institute firmato Herzog & de Meuron

Architettura, arte e paesaggio si intrecciano nel un nuovo museo in California, atteso nel 2030. L’intervento interessa un ex magazzino di circa 12.450 metri quadrati, parte di un campus di più di 35 ettari acquisito dall’Istituto nell’agosto 2025

Alessia De Michelis

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Non soltanto conservare ed esporre, ma stimolare relazioni, esperienze e nuove forme di apprendimento. È questa la visione alla base del futuro museo dell’Eames Institute, in apertura prevista nel 2030 a Novato, nella Bay Area di San Francisco. Il progetto trasforma un complesso architettonico del 1965 in un ambiente culturale dinamico, in cui design, arte contemporanea, artigianato e partecipazione pubblica dialogano senza confini rigidi.

La riqualificazione è affidata allo studio svizzero Herzog & de Meuron, in collaborazione con lo studio californiano EHDD, mentre l’area verde circostante sarà progettata da Field Operations, già autore della High Line di New York. L’intervento interessa un ex magazzino di circa 12.450 metri quadrati, parte di un campus di più di 35 ettari acquisito dall’Istituto nell’agosto 2025, in occasione del 60mo anniversario della sua realizzazione. Originariamente commissionato dalla McGraw-Hill Company e successivamente occupato da Birkenstock Usa, il complesso fu progettato da Jan Lubicz-Nycz per lo studio di John Savage Bolles.

Al centro dell’intervento c’è il recupero della struttura esistente, riconoscibile per l’imponente copertura a paraboloide iperbolico, preservata come elemento identitario dell’edificio. Gli spazi interni saranno ripensati attorno a una grande hall attraversata da una passerella di circa 37 metri, affacciata su gallerie flessibili, laboratori e aree dedicate alla creazione. Accanto agli spazi espositivi troveranno posto atelier, officine per la lavorazione del legno e laboratori di ceramica, in un modello museale che mette in relazione opere finite e processi produttivi.

Anche il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza. Facciate vetrate arretrate, portici profondi fino a circa 9 metri e corti aperte collegheranno gli ambienti interni ai giardini. Field Operations progetta dieci aree verdi con piante autoctone della California, percorsi pedonali e spazi per installazioni monumentali, incontri ed eventi.

Fondato nel 2019, l’Eames Institute amplia così il proprio orizzonte oltre gli archivi legati a Charles e Ray Eames, raccogliendo opere e materiali provenienti da discipline diverse. Il principio guida è una domanda, «what if?» che invita a considerare il design non come semplice produzione di oggetti, ma come strumento per immaginare risposte alle questioni del presente.

Rendering del futuro museo dell’Eames Institute. © Herzog & de Meuron

Alessia De Michelis, 28 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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Svelati i primi dettagli del futuro museo dell’Eames Institute firmato Herzog & de Meuron | Alessia De Michelis

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