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Keith Haring, Untitled. Stima 70-100 mila dollari

Sotheby’s

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Keith Haring, Untitled. Stima 70-100 mila dollari

Sotheby’s

Sul mercato ci sono i primi lavori su carta di Keith Haring, collezionati dal suo amico d’infanzia

Quaranta opere provenienti dalla raccolta di Kermit Oswald ripercorrono la giovinezza del writer, dai primi esperimenti ai lavori iconici, alcuni proposti a stime piuttosto accessibili 

Camilla Sordi

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Il legame fraterno tra due ragazzini cresciuti a Kutztown, in Pennsylvania, fin dai tempi dell'asilo si trasforma decenni dopo in una pagina fondamentale per la ricostruzione filologica dell'opera di Keith Haring. Dal 25 settembre all'8 ottobre 2026, Sotheby's mette all'asta quaranta pezzi provenienti dalla collezione personale di Kermit Oswald, amico d'infanzia, collaboratore e figura chiave nel percorso umano e artistico del maestro del graffitismo newyorchese. Un appuntamento che fa seguito alla prima fortunata vendita dello scorso maggio - in grado di registrare aggiudicazioni da 19,2 mila fino a 4,34 milioni di dollari - ma che si distingue per una natura nettamente più intima, poliedrica ed eclettica, con stime d'accesso che in diversi casi partono da quote inferiori ai 5 mila dollari.

L'esposizione delle opere, allestita dal 2 al 7 ottobre all'interno del Breuer Building a New York, permette di addentrarsi nella fase embrionale e sperimentale del linguaggio visivo dell'artista. A fare da spartiacque nella maturazione di Haring sono le prove su carta realizzate sul finire degli anni Settanta, durante gli studi di semiotica alla School of Visual Arts di New York, dove l'artista arrivò nel 1978 seguito a breve distanza dallo stesso Oswald (che per lui fu persino maestro di falegnameria). Tra le carte spicca un disegno a inchiostro sumi del novembre 1981, stimato 100-150 mila dollari, in cui le iconiche figure dai contorni marcati compaiono sommerse in un fitto intreccio di linee. Della medesima annata è un altro lavoro su carta (70-100 mila dollari) raffigurante una festosa composizione animata da volti sorridenti che presentano ancora due soli occhi, un dettaglio rivelatore antecedente alla celebre svista formale che portò l'artista, proprio nel corso del 1981, a introdurre sistematicamente il terzo occhio nei suoi personaggi.

Accanto all'indagine sui codici visivi degli esordi, l'asta offre una serie di testimonianze legate alla sfera personale e agli oggetti d'uso quotidiano riconvertiti in supporto artistico. La spensieratezza e l'ironia di Haring emergono in pezzi insoliti come un termometro d'epoca a marchio L&M decorato nel 1988 (10-15 mila dollari), una banconota da cinquanta dollari istoriata (2-3 mila dollari) e una composizione di elementi in polipropilene a forma di boomerang valutata 30-40 mila dollari. A queste si affiancano opere dal forte valore affettivo, tra cui il manifesto originale in inchiostro sumi e pennarello realizzato per sostenere il New Arts Program della natia Kutztown (40-60 mila dollari) e un lavoro su carta del 1984 raffigurante un angelo nell'atto di perdere le ali (80-120 mila dollari), lettura intima e struggente del confronto dell'autore con la propria mortalità.

Il vertice economico del catalogo è rappresentato da Red-Yellow-Blue #3, tela del 1987 stimata 120-180 mila dollari. L'opera appartiene a un ciclo concepito dal pittore dopo una visita a una mostra di Pablo Picasso al Guggenheim Museum e venne esposta nello stesso anno alla Tony Shafrazi Gallery nella personale Keith Haring: Sculpture & Painting, durante la quale l'artista la indicò come la sua preferita in assoluto. Realizzata nello stesso periodo in cui il pittore scoprì la propria siero-positività, la composizione sintetizza la duplice anima della sua produzione maturata a un passo dagli anni Novanta: da un lato l'autobiografismo denso di memoria, dall'altro l'aperta citazione dei maestri della storia dell'arte.

Keith Haring Red, Yellow, Blue #3. Stima 120-180 mila dollari

Keith Haring, Untitled. Stima 5-7 mila dollari

Camilla Sordi, 21 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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