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Una veduta dell’Anfiteatro Capuano

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Una veduta dell’Anfiteatro Capuano

Su La7 le gesta di Spartaco rivivono nel Colosseo e nell’Anfiteatro Campano

Nella nuova serie del programma di Aldo Cazzullo, la quinta puntata racconta la vicenda dello schiavo che osò ribellarsi a Roma; con l’aiuto d’eccezione del capo dipartimento per le Attività Culturali del MiC, Massimo Osanna

Letizia Riccio

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La quinta puntata della nuova stagione del programma «Una giornata particolare», in onda stasera, mercoledì 28 ottobre, alle 21.15 su La7, è intitolata «Spartaco. La rivolta degli schiavi» ed è ambientata in gran parte in Campania, nell’Anfiteatro Campano e in altri importanti siti archeologici. Il giornalista Aldo Cazzullo, ideatore e conduttore della trasmissione, incontra, per l’occasione, Massimo Osanna, attuale capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura ed ex direttore generale Musei del MiC, nonché, prima ancora, direttore del Parco Archeologico di Pompei. Insieme ai siti campani, sono protagonisti del racconto televisivo i luoghi delle battaglie (molti dei quali nel Sud Italia) e della vita dello schiavo, originario della Tracia, che osò ribellarsi a Roma; ma anche il Parco archeologico del Colosseo, monumento per eccellenza delle battaglie fra i gladiatori. Nel corso del programma, Cazzullo cita il famoso film «Il gladiatore» (2000), con protagonista Russell Crowe, la cui trama ha una storia simile a quella di Spartaco.

Nella quinta puntata, la giornata particolare che ha cambiato la storia è quella in cui, nel 73 a.C., Spartaco decise di dare il via alla ribellione e alla guerra contro Roma, un passo, come spiega il giornalista, probabilmente meditato da tempo. Il racconto non si limita all’antica Roma: nel Novecento, la rivoluzionaria Rosa Luxemburg e la Lega Spartachista si ispirarono all’azione dello schiavo romano vissuto nel I secolo avanti Cristo. Viene posta, inoltre una domanda di attualità: perché la rivolta degli schiavi ci riguarda ancora oggi? Per le condizioni, spiega Cazzullo, dei rider e dei lavoratori nei campi, fino alle disuguaglianze tipiche del nostro tempo. Insieme al conduttore, anche gli altri due inviati della trasmissione, Claudia Benassi e Raffaele Di Placido, narrano le gesta di Spartaco mostrando i luoghi topici della sua vicenda. In tutte le puntate, il filo conduttore del racconto è narrato da Aldo Cazzullo all’interno del complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, sede dell’Archivio di Stato di Roma.

«Una giornata particolare» è giunto alla sua quinta edizione. Il programma, dopo aver trattato eventi come l’assassinio di Giulio Cesare, la violenza su Artemisia Gentileschi, la distruzione di Pompei ed Ercolano, in questa ultima stagione (che prevede dodici puntate, una a settimana, ogni mercoledì) si è iniziato raccontando il giorno dell’armistizio, l’8 settembre del 1943, per poi proseguire con la composizione dell’«Infinito» di Giacomo Leopardi, la morte di Adolf Hitler, l’incontro tra Santa Caterina da Siena e papa Gregorio XI, la rivolta di Spartaco. Fra le prossime puntate, in onda fino a metà dicembre, una sarà dedicata al Rinascimento e al genio di Raffello Sanzio.

Dopo la messa in onda, le puntate di «Una giornata particolare» possono essere viste sul sito de La7.

Aldo Cazzullo

Letizia Riccio, 28 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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