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Redazione
Leggi i suoi articoliL’energia della Milano Design Week 2026 sale fino alle cime dei grattacieli della città. Al civico 23 di via De Castillia, l'architettura di Urban Up | Unipol smette di essere solo vetro e acciaio per trasformarsi in una membrana vibrante. Qui prende vita Light Our Fire, l’ultima fatica di Studio Azzurro, collettivo che ha segnato la storia della videoarte italiana e che oggi firma una delle tappe più suggestive del palinsesto attivazioni che accendono la città.
Dopo aver esplorato i regni dell’aria e dell’acqua nelle passate stagioni, Studio Azzurro chiude idealmente un cerchio elementale portando in scena la Terra. Il racconto visivo non è però statico, ma un'installazione che mette in luce la metamorfosi della materia che, partendo dal centro incandescente del globo, si tramuta in fuoco. Il grattacielo diventa così il palcoscenico di una narrazione magmatica dove luce e calore si fondono, trasformando un landmark urbano in un organismo che respira. Sebbene l'opera sia attiva 24 ore su 24, è nel buio della notte che la facciata sprigiona la sua massima forza espressiva, diventando un faro per i passanti e i visitatori del Fuorisalone.
Light Our Fire è una monumentale scultura modulare di 37 metri di diametro, 492 pannelli per una superficie totale di più 1100 mq. Realizzata in un innovativo policarbonato proveniente da una filiera di riciclo continuo che ne consente il riuso al 100%, è sostenuta da cavi d’acciaio che permettono ai pannelli di ruotare e vibrare con aria e luce. Il tessuto cromatico circolare richiama il nucleo terrestre, con gli aranci che brillano circondati da intense tonalità di rosso, come un cuore incandescente che pulsa nello spazio urbano.
Al centro del progetto non c'è solo l'estetica, ma una riflessione filosofica sulla natura umana. Il titolo Light Our Fire è un richiamo diretto al mito di Prometeo: il fuoco come scintilla tecnologica, come strumento che ha permesso all'uomo di forgiare metalli e progredire, ma anche come fardello etico. L’opera interroga lo spettatore sulla dualità di questo elemento, forza che distrugge ma che, allo stesso tempo, rigenera. È un invito a considerare il fuoco non solo come energia fisica necessaria alla sopravvivenza del Pianeta, ma anche come passione interiore, quel motore intimo che spinge all'evoluzione e alla memoria. In un'epoca di transizione, Studio Azzurro trasforma la luce in un monito sulla responsabilità e sulla cura del futuro.
A differenza di molti eventi della Design Week che richiedono di varcare soglie ed esplorare interni (oltre che superare code all'ingresso), l’installazione di via De Castillia sceglie la dimensione totalmente pubblica. È un’opera concepita per essere fruita con lo sguardo rivolto verso l'alto, integrandosi perfettamente nel tessuto di Milano.
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