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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliNel collezionismo - a maggior ragione quello sportivo - un oggetto è spesso la cristallizzazione di un istante perfetto. Come il canestro, già leggendario, con cui OG Anunoby ha vinto Gara 4 delle Finals NBA tra New York Knicks e San Antonio Spurs. Un momento spartiacque nella serie poi vinta dalla squadra dell Grande Mela, tornata vittoriosa dopo oltre cinquant'anni di attesa. Successo storico dovuto anche e soprattutto a quel canestro, e al pallone che idealmente l'ha reso valido. Non poteva che essere questa palla il pezzo forte dell'asta che Sotheby's sta dedicando online (fino all'8 luglio) al mondo NBA.
Sono ben nove, a ben guardare, le aste che la maison da qui ad agosto incentrerà sui cimeli provenienti dal massimo campionato di basket americano. Ma era quella dedicata alle Finals, nello specifico, che conteneva il prezioso pallone, destinato nelle stime ad aggirarsi intorno al valore di 2,5 milioni di dollari. Ma il lotto, inizialmente inserito tra i cimeli più preziosi della serie e già visibile sulla piattaforma online, è evaporato lasciando al suo posto la laconica dicitura «lotto ritirato». Una sparizione che ha immediatamente scatenato il tam-tam sulle piattaforme social e spinto la testata giornalistica The Athletic a chiedere chiarimenti formali. La risposta della celebre casa d’aste non si è fatta attendere, rivelando una precisa volontà istituzionale: quel pallone, testimone della giocata più iconica della stagione sportiva, appartiene alla memoria storica dei Knicks e della sua città, e per questa ragione rimarrà custodito all'interno della franchigia di New York.
«Il pallone di Gara 4 riveste un'importanza fondamentale per i New York Knicks, i loro sostenitori e la metropoli stessa. Resterà di proprietà del club come un simbolo indelebile della nostra storia», hanno dichiarato i portavoce di Sotheby’s per giustificare una scelta che deroga agli accordi commerciali in essere dal 2023, che prevedono la commercializzazione esclusiva per la maison dei memorabilia delle Finals.
La decisione solleva inevitabilmente interrogativi sia sul piano economico che su quello della gestione dei diritti, considerando che il valore stimato della sfera – ribattezzata nell'ambiente come "la mano di OG" – superava come detto i due milioni di dollari. Mentre né l'entourage della squadra né Anunoby hanno rilasciato commenti ufficiali, tra gli appassionati si fa strada l'ipotesi più romantica: il cimelio verrà esposto nelle bacheche del Madison Square Garden per celebrare un anello NBA che i tifosi newyorkesi attendevano da oltre mezzo secolo.
Per i collezionisti rimasti a bocca asciutta non resta che ripiegare sulle altre esclusive proposte dell'asta, i cui prezzi rimangono comunque proibitivi per i comuni mortali. Tra i lotti disponibili spicca la canotta indossata da Jalen Brunson - playmaker e uomo simbolo dei Knicks - durante il primo match della serie, valutata oltre 320 mila dollari; o sulla retina dello stesso match, la cui base d'asta è stata fissata a 11 mila dollari. Del resto, se anche un istante perfetto può avere un prezzo, di certo non potrà essere economico.
Riccardo Deni
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