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Eddie Van Halen

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Eddie Van Halen

Sotheby’s, all’asta la leggendaria chitarra di Eddie Van Halen

2-3 milioni di dollari la stima della Kramer del 1982, il lotto più atteso del nuovo filone d'incanti inaugurato dalla maison

Riccardo Deni

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A ottobre, Sotheby’s porta alla ribalta d'asta uno degli strumenti più iconici nella storia del rock: la chitarra Kramer del 1982 realizzata su misura per Eddie Van Halen. Con una valutazione compresa tra i 2 e i 3 milioni di dollari, l'inconfondibile strumento sarà il pezzo forte della prima Grails Week a New York, la nuova serie di aste ideata dalla maison che si concentrerà su cimeli e oggetti provenienti dalla cultura pop.

In questo caso, si tratta di uno strumento che ha fatto la storia del rock, calcando i palchi di tutto il mondo - Filadelfia, Caracas, San Paolo e Buenos Aires, solo per citare alcune città - accompagnando Van Halen in alcuni dei suoi concerti più memorabili. Dopo anni di utilizzo, fu donata al suo tecnico personale, che la cedette successivamente a Mick Mars, chitarrista dei Mötley Crüe. Mars l’ha impiegata durante le registrazioni di «Dr. Feelgood», l’album simbolo della band uscito nel 1989, prima di ritirarla dalla scena. Da allora, lo strumento non è più comparso in pubblico per oltre quarant'anni.

Esteticamente, la chitarra non passa certo inosservata. Caratterizzata dalle inconfondibili strisce rosse, nere e bianche che richiamano il celebre stile «Frankenstein» di Van Halen, rappresenta una sintesi perfetta tra forma e funzione. Il musicista ne aveva personalizzato ogni dettaglio — dall'altezza dei tasti alla forma del corpo — con l'obiettivo di perfezionare il suo leggendario «brown sound», mescolando elementi di chitarre come Fender e Gibson in un'unica creazione su misura.

La chitarra elettrica Kramer del 1982 appartenuta a Eddie Van Halen

Sarà lei a stabilire, in gran parte, il tono della musica e dell'umore che assumerà la Grails Week, studiata per rimpinguare le entrate ad oggi più esigue di un tempo nel campo delle arti visive. Dal 2022 i fatturati sono in forte calo (-44% a giugno 2025 per Christie’s, Sotheby’s e Phillips) e tutte le major stanno cercando ingressi alternativi. Memorabilia provenienti da musica, cinema, televisione, sport e fumetti sono tra le categorie più in crescita, sollecitate più che nel passato da tutte le case d'asta.

D'altra parte, il gap da coprire è circa 3 miliardi di euro. Diversificare non fa certo male, offre più soluzioni ai collezionisti e non solo. Soprattutto quando va ad intercettare il mondo del lusso. Lo scorso mese, una borsa Hermès Birkin appartenuta a Jane Birkin è stata battuta all’asta a Parigi per 10 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record per il genere. Ad operare la vendita è stata di nuovo Sotheby's, che ora concentra tutta l'attenzione sulla Grails Week. Chissà che l'energia della Kramer di Van Halen valga quanto l'eleganza della Hermès di James Birkin.

Riccardo Deni, 19 agosto 2025 | © Riproduzione riservata

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