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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliIl prossimo 24 giugno, Sotheby’s Londra porterà all'asta uno dei vertici assoluti della ritrattistica del XX secolo: «Sleeping by the Lion Carpet», capolavoro di Lucian Freud eseguito tra il 1995 e il 1996. L'opera, stimata tra 25 e 35 milioni di sterline (corrispondenti a 33-45 milioni di dollari), rappresenta l'atto finale e più ambizioso della celebre serie di quattro ritratti monumentali dedicati a Sue Tilley, la funzionaria statale londinese divenuta musa iconica dell'artista.
Il dipinto fa la sua comparsa sul mercato per la prima volta, essendo stato acquistato nel 1996 direttamente dal gallerista di fiducia di Freud, Bill Acquavella, per entrare a far parte della prestigiosa Collezione Lewis. L'importanza dell'evento è sottolineata dai precedenti storici della serie. Per esempio, nel 2015, l'opera «Benefits Supervisor Resting» fu battuta per 56,2 milioni di dollari, stabilendo allora un record mondiale per l'artista.
La genesi di «Sleeping by the Lion Carpet» è il risultato di una sessione di posa durata nove mesi, durante i quali Freud impose alla modella una presenza costante nello studio. Per il pittore, non era sufficiente ritrarre le forme; egli sosteneva di aver bisogno dell'aura di Sue Tilley affinché la sua pelle influenzasse cromaticamente persino le assi del pavimento della stanza. Nel risultato finale, la figura di Sue occupa quasi interamente la tela di oltre due metri, adagiata su una poltrona in pelle in un abbandono profondo che fonde monumentalità e vulnerabilità.
Lucian Freud, «Sleeping by the Lion Carpet». Stima 25-35 milioni di sterline
Lucian Freud, «Sleeping by the Lion Carpet» con la modella Sue Tilley
L'opera è intrisa di riferimenti alla storia dell'arte, mediati dalle lunghe notti che Freud trascorreva solitario tra le sale della National Gallery di Londra. Il lampo di azzurro che illumina il tappeto posto sopra la testa della donna richiama il blu veneziano di Tiziano, un contrappunto cromatico cercato ossessivamente dall'artista per far risaltare le tonalità carnose del corpo. Lo stesso tappeto porta con sé un aneddoto curioso, dal momento che Freud lo acquistò per venti sterline in un banco di Portobello Road, riuscendo nel contempo a sventare un tentativo di rapina proprio durante l'acquisto.
La tecnica pittorica dell'autore raggiunge in questo lavoro una densità quasi scultorea. Attraverso un uso magistrale di velature e pennellate materiche, Freud restituisce ogni piega e contorno della carne, utilizzando una gamma cromatica che spazia dai toni crema del seno ai rossi dell'addome, fino al viola dei talloni. Il critico Martin Gayford ha definito l'opera come «il lavoro più importante che Freud abbia mai dipinto», capace di superare la plasticità di maestri del passato come Courbet.
L'asta di giugno non riguarderà solo il capolavoro di Freud, ma l'intera Collezione Lewis, considerata tra le più significative raccolte private di arte figurativa moderna. L'insieme delle circa 50 opere in vendita, che include lavori di Bacon, Klimt, Schiele, Picasso, Caillebotte e Toulouse-Lautrec, ha una stima complessiva superiore ai 150 milioni di sterline. Prima della vendita, prevista per il 24 giugno, «Sleeping by the Lion Carpet» sarà esposto al pubblico nelle gallerie di Sotheby’s in New Bond Street dal 10 al 23 giugno.
Sulla destra «Sleeping by the Lion Carpet» nella mostra Lucian Freud: New Perspectives alla National Gallery di Londra, 2022. Alla sinistra «The Brigadier», 2004, e al centro «And The Bridegroom», 2001. Photo: Malcolm Park/Alamy Live News. Art © The Lucian Freud Archive. All Rights Reserved 2026 / Bridgeman Images
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