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Sean Scully, «Desert Red», 2025

© Sean Scully. Foto courtesy l’artista

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Sean Scully, «Desert Red», 2025

© Sean Scully. Foto courtesy l’artista

Sean Scully e la tradizione artistica italiana a Palazzo Citterio

Da maggio a settembre 2027, l’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, nasce nel segno di un rapporto profondo dal pittore statunitense di origini irlandesi con l’Italia, Paese al quale l’artista ha sempre guardato con particolare ammirazione

Alessia De Michelis

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Sarà la Sala Stirling di Palazzo Citterio a Milano a ospitare, da maggio a settembre 2027, una mostra dedicata a Sean Scully (Dublino, 1945), tra i protagonisti della pittura contemporanea. L’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, nasce nel segno di un rapporto profondo con l’Italia, Paese al quale l’artista ha sempre guardato con particolare ammirazione.

Nato a Dublino nel 1945, Scully ha costruito nel tempo un personale dialogo con la tradizione artistica italiana, attraversandone epoche e linguaggi. Un’influenza che affonda le proprie radici nell’architettura del Duomo di Siena e si riflette nell’opera di maestri antichi come Ambrogio Lorenzetti, Piero della Francesca, Mantegna, Tiziano, Giovanni Bellini e Raffaello, fino ad arrivare alla modernità di Giorgio Morandi.

È proprio questa eredità, e il modo in cui continua a risuonare nella ricerca dell’artista, il fulcro della mostra milanese. La curatela di Barbero intende infatti portare in primo piano le opere di Scully nelle quali il confronto con la storia dell’arte italiana emerge con maggiore intensità, mettendo in evidenza corrispondenze, suggestioni e continuità.

A rafforzare questo percorso sarà il contesto stesso di Palazzo Citterio e, in particolare, il rapporto con la Pinacoteca di Brera, custode di capolavori di Caravaggio, Mantegna e Raffaello. Un patrimonio storico che offrirà alla pittura di Scully una cornice capace di amplificare il confronto tra passato e presente, in un dialogo che attraversa secoli di storia dell’arte.

Alessia De Michelis, 16 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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