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Un’immagine degli scavi della scorsa primavera a Lucca

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Un’immagine degli scavi della scorsa primavera a Lucca

Scoperti a Lucca i resti di un edificio romano del I-II secolo d.C. con intonaci dipinti

Ha colpito gli archeologi lo stato di conservazione dei suoi rivestimenti: sul lato meridionale del muro si sono conservati una sessantina di centimetri di pitture con decorazioni vegetali

Vittorio Bertello

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A Lucca, la scorsa primavera, nel corso di alcuni lavori di scavo sotto il manto stradale di via Duomo, sono emersi i resti di un edificio romano datato al I-II secolo d.C., con pitture murali e frammenti di pavimentazione in marmi colorati. Gli esiti dei lavori sono stati illustrati nell’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Gli interventi, effettuati per modificare il tracciato di deflusso delle acque di falda, hanno portato alla luce una porzione di muro di epoca romana alto più di un metro, con un pilastro aggettante riferibile alla media età imperiale.

L’importanza del rinvenimento consiste nello stato di conservazione dei suoi rivestimenti: sul lato meridionale del muro si sono conservati una sessantina di centimetri di intonaco dipinto in rosso con decorazioni vegetali, che prosegue sul pilastro con un colore bianco.

Secondo gli studiosi, la struttura potrebbe considerarsi attribuibile a un complesso romano già noto in quella stessa area, di cui avrebbe costituito il muro perimetrale meridionale. Il pilastro potrebbe segnare un accesso sul lato sud di questo complesso, per il quale i ricercatori formulano l’ipotesi di un edificio termale. Lo scavo stratigrafico ha inoltre permesso di datare l’abbandono della struttura alla tarda età romana.

Sono stati ritrovati frammenti di ceramica, vetro, porzioni di intonaco dipinto ed elementi lapidei di una pavimentazione in marmi colorati, reperti che indicano l’alto livello monumentale degli edifici presenti nell’area.

All’epoca tardoantica (V-VI secolo) è poi databile una sepoltura (di cui sono riemersi i piedi), collegata alle tombe già note sotto la chiesa di San Giovanni, a conferma della presenza di una zona sepolcrale.
Risale infine all’epoca romanica (XII-XIII secolo) la ricostruzione della chiesa, che si imbattè nel muro romano, asportandone la faccia settentrionale per fare spazio alle nuove fondazioni.

Vittorio Bertello, 04 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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