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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliIl Musée Adrien-Dubouché di Limoges, specializzato in ceramiche e porcellane, è stato vittima di un furto con scasso nella notte tra il 3 e il 4 settembre, per un danno stimato in 6,5 milioni di euro. Gli oggetti in questione erano registrati come «tesoro nazionale». Nessuno degli agenti di sorveglianza presenti è rimasto ferito. Lo ha precisato Hervé Lemoine, presidente delle Manufactures nationales-Sèvres & Mobilier national, l’ente statale che gestisce il museo limosino.
Stando ai primi accertamenti, i ladri sono entrati con effrazione poco dopo le 3 del mattino rompendo una finestra sul lato anteriore dell’edificio, ha riferito all’Agence Prance Presse (Afp) una fonte vicina al caso. Secondo il settimanale «Paris Match», il furto è stato scoperto alle 3.30 del mattino, un quarto d’ora dopo che era scattato l’allarme.
Secondo la procuratrice della Repubblica di Limoges, Emilie Abrantes, «l’allarme è stato dato molto rapidamente dai guardiani del museo», ma «nonostante la rapidità dell’intervento delle forze di polizia, gli autori del reato erano già fuggiti». «Sono stati immediatamente allertati tutti i servizi competenti dello Stato, compreso l’Ocbc [l’Office central de lutte contre le trafic des biens culturels, l’Ufficio centrale per la lotta contro il traffico di beni culturali, ndr] allo scopo di facilitare l'identificazione degli oggetti e rendere difficile il loro riciclaggio», ha dichiarato Hervé Lemoine.
Secondo il sindaco di Limoges, Emile Roger Lombertie, non si è trattato di una «mancanza»: «Il sistema di sicurezza ha funzionato, ma forse sarà necessario riconsiderarlo», ha dichiarato. La criminalità è in aumento, dobbiamo sempre stare un passo avanti. Tutti i grandi musei del mondo subiscono furti di reperti prima o poi. Probabilmente sono collezionisti che danno ordine di rubare questi reperti e si rivolgono alla criminalità organizzata».
La Procura ha avviato un’indagine per «furto aggravato di beni culturali esposti in un museo francese, commesso in concorso con altri e con danneggiamenti». L’indagine è stata affidata alla divisione criminalità organizzata e specializzata del Sipj (il Service Interdépartemental de la Police Judiciaire, Servizio Interdipartimentale della Polizia Giudiziaria) di Limoges, in collaborazione con l’Ufficio centrale per la lotta al traffico di beni culturali. «Sono in corso indagini di polizia tecniche e scientifiche, e si stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza del museo e della città», ha dichiarato il Procuratore in un comunicato.
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