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Romaeuropa Festival, due mesi di programma in 18 spazi culturali

Prende avvio il 9 settembre la prestigiosa rassegna internazionale di arte contemporanea che si svolge ogni anno a Roma, dedicata a teatro, danza, musica, arti digitali e performance

Gianfranco Ferroni

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Parte Romaeuropa Festival, con un programma lungo due mesi. Sono 18 gli spazi culturali scelti per ospitare eventi spettacolari, con una doppia inaugurazione all’Auditorium Conciliazione tra le coreografie di Sonia Nappi e una serata con Caterina Barbieri, direttrice artistica della Biennale Musica di Venezia, per la première italiana di «Non puoi contare l’infinito», nuova composizione commissionata dalla Philharmonie de Paris e dal festival. Ad aprire la serata del 9 settembre, l’esecuzione di «Constellation» di Christian Marclay, artista e compositore statunitense, uno dei protagonisti della ricerca contemporanea, Leone d’Oro per il miglior artista ricevuto alla 54ma Biennale Arte di Venezia nel 2011, per «The Clock», opera monumentale divenuta uno dei lavori più celebri della videoarte contemporanea: un montaggio di migliaia di frammenti cinematografici sincronizzati, capace di trasformare la storia del cinema in un’esperienza immersiva e in una riflessione sul tempo.

Per arrivare alla chiusura del 15 novembre, Romaeuropa Festival, presieduto da Guido Fabiani con la direzione generale e artistica di Fabrizio Grifasi, propone una lunga serie di eventi. La settimana inaugurale del festival prevede al Teatro India, nelle serate del 10 e dell’11 settembre, «L’Echo» di Nacera Belaza e Valérie Dréville, presentato in collaborazione con Short Theatre, primo degli appuntamenti sostenuti da Dance Reflections by Van Cleef & Arpels. Ancora all’Auditorium Conciliazione, il coreografo francese Benjamin Millepied, il 14 settembre, nell’ambito delle celebrazioni per i settant’anni di gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, presenta in prima nazionale «Summerland», nuova creazione per le danzatrici e i danzatori di Paris Dance nata dall’incontro con la cantautrice francese November Ultra con la sua voce e il suo universo musicale, sospeso tra bedroom pop, R&B, folk ed elettronica. Dal 15 al 17 settembre il festival si sposta poi all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con tre grandi concerti: il 15 settembre Fatoumata Diawara, tra le voci più importanti della scena africana contemporanea presenta live il suo ultimo album Massa, poi il 16 settembre la musica incontra il cinema con «Powaqqatsi» di Godfrey Reggio e Philip Glass, presentato con la Philip Glass Ensemble che eseguirà dal vivo la celebre partitura in sincrono con le immagini del film. Infine il 17 settembre «The Trip To Vega» di Jeff Mills e Kety Fusco, viaggio fantascientifico tra musica elettronica, arpa, navicelle spaziali e stelle lontane.

Il festival vanta il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e della Fondazione Roma, e la partnership con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels, storico programma della maison di gioielleria a sostegno delle arti coreutiche, che sostiene artisti e istituzioni. Sostegno rinnovato da parte di Banca Ifis, e la collaborazione con Poste Italiane, che sostiene la presentazione del cine-concerto dedicato a «Blade Runner» (8 novembre-Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) e l’appuntamento con The Köln Concert interpretato da Maki Namekawa e Thomas Enhco (2 novembre ancora Sala Santa Cecilia). Infine, Eni sarà sponsor di «Ultra Ref», il programma del Romaeuropa Festival a La Pelanda del Mattatoio, dedicato all’innovazione, alla contaminazione e ai nuovi linguaggi. Quindi, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fondazione Teatro di Roma con cui è stata da poco rinnovata la convenzione triennale di collaborazione 2027-29 per i programmi al Teatro Argentina, al Teatro India e al Teatro Valle, accanto alle collaborazioni con Teatro dell’Opera di Roma, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio, Villa Medici-Accademia di Francia a Roma, MaXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Musica per Roma, La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Short Theatre, Auditorium Conciliazione, Teatro Brancaccio e Teatro Olimpico. Numerose sono inoltre le collaborazioni internazionali e i progetti speciali di questa edizione, tra cui il focus sulla scena tedesca, promosso nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, realizzato con Ambasciata di Germania, Accademia Tedesca Roma – Villa Massimo e Goethe-Institut. C’è quello dedicato alla scena fiamminga, frutto della rinnovata partnership triennale per il 2026-2028 con Flanders State of the Art, e le celebrazioni per i settant’anni di gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, accanto alle collaborazioni con Istituto Culturale Coreano, Ambasciata di Norvegia, Institut Français, Institut Ramon Llull, Instituto Cervantes. E non ultimo Lazio Danza e Teatro, il progetto realizzato da Lazio Innova rivolto a danzatrici e danzatori under35 e promosso dalla Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della famiglia, Servizio civile) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Rai main media partner del festival.

Gianfranco Ferroni, 09 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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