Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La Sala della Giustizia nella Rocca d'Angera

Image

La Sala della Giustizia nella Rocca d'Angera

Rocca d'Angera, riaffiorano affreschi trecenteschi

La dimore borromea sul Lago Maggiore riapre al pubblico il 18 marzo

Stefano Luppi

Leggi i suoi articoli

Angera (Varese). Riapre il 18 marzo la Rocca d'Angera sul Lago Maggiore e i visitatori del piccolo sperone di roccia da centinaia di anni proprietà della famiglia Borromeo, così come le vicine Isola Bella, Isola Madre e castelli di Cannero, troveranno alcune novità.

Da alcuni anni, infatti, si stanno compiendo sugli edifici antichi dell’isola importanti investimenti relativi al restauro: attualmente è stata completata la ridefinizione dell’originale giardino medievale ai piedi della rocca che circonda l’antica chiesa del complesso. Mentre nela rocca stessa è invece terminato il restauro del ciclo di affreschi della Sala della Giustizia, uno dei più importanti esempi del Gotico internazionale in Lombardia. Se n’è occupata la restauratrice Carlotta Beccaria che ora con la sua équipe è passata alla manutenzione degli ampi saloni della parte viscontea della rocca, la cui visione è oggi alterata dalle molte mani di calce sovrapposte nel corso dei secoli.

I grandi ambienti trecenteschi della rocca stanno dunque riprendendo il loro aspetto originario, riportando alla luce preziose e colorate tappezzerie affrescate. Il proprietario Vitaliano Borromeo ha dato inoltre il via al recupero dell’ala scaligera, la più antica della rocca, dove saranno realizzati ambienti per esposizioni temporanee.

Articoli correlati:
Le gesta dell’arcivescovo

La Sala della Giustizia nella Rocca d'Angera

Stefano Luppi, 25 febbraio 2016 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Si tratta di Palazzo Prosperi-Sacrati, contiguo a Palazzo dei Diamanti, nella cosiddetta Addizione Erculea

Prende spunto da una mostra immaginata, e mai realizzata, da Alberto Boatto il progetto itinerante del collettivo bolognese Xing. Esiste nella contemporaneità neoliberale e iperproduttiva, un’idea di festa che non coincida con consumo, spettacolarizzazione o dispositivo identitario?

Il restauro di uno dei cicli pittorici più importanti del Trecento emiliano rientra in una vasta campagna di manutenzione, avviata nel 2010, di quello che è uno dei capolavori dell’arte romanica italiana

È rientrata nella Chiesa di San Nicolosio dopo il restauro «San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi patroni Luigi IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo» dipinta per il soppresso Oratorio dei santi Luigi IX di Francia ed Elisabetta di Portogallo

Rocca d'Angera, riaffiorano affreschi trecenteschi | Stefano Luppi

Rocca d'Angera, riaffiorano affreschi trecenteschi | Stefano Luppi