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Particolare di pala in terracotta policroma di inizio Cinquecento raffigurante un Compianto sul Cristo morto, attribuita a Baccio da Montelupo

Foto: Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino

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Particolare di pala in terracotta policroma di inizio Cinquecento raffigurante un Compianto sul Cristo morto, attribuita a Baccio da Montelupo

Foto: Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino

Riaperto il museo di San Francesco a Greve in Chianti

Ospita una novantina di opere in un arco cronologico compreso tra il Duecento e l’Ottocento

Gaspare Melchiorri

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Greve in Chianti, dopo un impegnativo intervento di restauro e consolidamento della struttura, è tornato accessibile il Museo di arte sacra di San Francesco. La sua riapertura è stata resa possibile grazie all’intervento di consolidamento statico realizzato dal Comune per oltre 250mila euro. Il progetto per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’edificio, in particolare della facciata ovest, ha mirato a conservare la struttura.

«Il museo di San Francesco è uno dei più rilevanti fulcri di attrazione turistico-culturale del territorio chiantigiano, sede di numerosi eventi espositivi allestiti nel corso dell’anno», ha dichiarato agli organi di stampa l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Saturnini durate la cerimonia di riapertura.

Il museo, inaugurato nel 2002 nel complesso dell’ex convento di San Francesco, ospita circa novanta opere, tra pitture, sculture, parati e oreficerie provenienti dalle chiese e dalle pievi del territorio comunale, riferibili a un arco temporale che va dal Duecento all’Ottocento.

Tra queste una pala in terracotta policroma di inizio Cinquecento raffigurante un Compianto sul Cristo morto, attribuita a Baccio da Montelupo, un bassorilievo quattrocentesco in marmo raffigurante un San Francesco attribuito a Pasquino da Montepulciano e un’«Annunciazione» trecentesca di anonimo pittore fiorentino proveniente dalla chiesa di Santa Croce a Greve in Chianti. Nella ex Sagrestia si trova una collezione di antichi tessuti, e vi sono infine arredi di chiese e oreficerie sacre, con alcuni calici, pissidi e ostensori.

Nel museo vi è anche una sezione archeologica, nata grazie al lavoro dell’associazione gruppo San Michele-Gev Chianti, con una collezione che attesta la presenza delle antiche civiltà nel territorio circostante: il reperto più antico che risale al 300 a.C.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. È chiuso il lunedì e il mercoledì.

Gaspare Melchiorri, 10 giugno 2025 | © Riproduzione riservata

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