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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA Bruxelles ha riaperto il 23 maggio il Museo Kbr, all’interno della Biblioteca Reale del Belgio.
Questa istituzione trae origine dalla biblioteca privata dei duchi di Borgogna, che alla morte di Filippo il Buono, nel 1467, contava già 900 volumi. Nel 1559, Filippo II di Spagna le conferisce il titolo di Biblioteca Reale, e nel 1772 viene aperta al pubblico da Carlo Alessandro di Lorena, governatore dei Paesi Bassi meridionali. Nel 1802 la sua gestione passa alla città di Bruxelles.
La Biblioteca Reale del Belgio propriamente detta viene fondata nel 1837, e aperta al pubblico nel 1839. Nel 1842, le collezioni già attribuite alla città di Bruxelles vengono acquisite dalla nuova biblioteca. Nel corso dell’Ottocento la collezione si arricchisce dei fondi Van Hulthem e Fétis; nel secolo successivo della biblioteca degli Arenberg e delle collezioni di Jules Vandenpeereboom.
La collezione della Biblioteca Reale-Kbr annovera anche una selezione di manoscritti musicali medievali e rinascimentali, quando i compositori franco-fiamminghi, grazie alla loro polifonia complessa e raffinata trasformarono il panorama musicale internazionale.
Alla collezione di manoscritti miniati appartenuti ai Duchi di Borgogna, il riallestimento presenta una novità «acustica», integrando nel percorso le sonorità della musica polifonica dell’epoca medievale e rinascimentale. Oggi, per la prima volta, con il progetto «I Maestri della Polifonia», la storia della polifonia franco-fiamminga è pienamente integrata nel percorso museale, collegando musica e manoscritti sopravvissuti nei secoli, in un dialogo tra arti visive e sinfonie di compositori come Josquin des Prez, Johannes Ockeghem e Adriaan Willaert.
Nelle Fiandre, la tradizione della musica polifonica è ancora vibrante, grazie a un programma di festival che si ripete ogni anno nelle principali città d’arte. Su tutti, a Bruges il Ma Festival, che si tiene dal primo al 10 agosto e ad Anversa «Laus Polyphoniae», dal 22 al 31 agosto.
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