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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliA Venezia la Biblioteca Nazionale Marciana, nel Salone Sansoviniano, domani 16 dicembre ospita, alle ore 16.30, la conferenza di presentazione del restauro del Globo terrestre del cartografo veneziano Vincenzo Coronelli (1650-1718), conservato nell’istituzione veneziana. Il Globo terrestre fa parte di una coppia (uno terrestre, l’altro celeste) realizzati da Coronelli nel 1689 e poi donati alla Repubblica di Venezia. Fin da subito le due opere furono affidate alla Libreria di San Marco e sono ora esposte all’interno del percorso museale marciano. L’intervento di restauro sul prezioso manufatto è stato realizzato con il sostegno di Venice in Peril Fund.
I due globi, ciascuno dei quali misura 108 cm di diametro, sono collocati nel Vestibolo della Sala Monumentale. Questi oggetti in genere venivano realizzati incollando spicchi di carta, detti fusi, su una sfera composta da una complessa struttura in legno ricoperta da tela, gesso e cartapesta. I fusi di carta venivano stampati con la tecnica calcografica, quindi venivano colorati a mano. Ai due poli è montato il meridiano, un anello in ottone inclinato per indicare l’orbita terrestre. L’anello orizzontale in legno che circonda il centro della sfera è ricoperto da spicchi di carta con l’indicazione dei mesi e dei segni zodiacali.
I globi, terrestre e celeste, venivano realizzati sempre in coppia. Il secondo era in genere riccamente illustrato con le figure mitologiche delle costellazioni e le informazioni astronomiche più significative. La produzione dei globi a stampa ebbe fortuna a partire dal Cinquecento, grazie ai cartografi fiamminghi e olandesi come i Blaeu, e si caratterizzò da subito per la duplice finalità scientifica e decorativa. Nel 1689 Coronelli donò alla Repubblica di Venezia la coppia di globi qui esposta: sono i primi realizzati a stampa con dimensioni così notevoli e quello celeste è un esemplare unico per i suoi fusi, incisi a Parigi e completati a mano a Venezia. Essi erano dedicati al Doge Francesco Morosini e furono assegnati fin dall’inizio alla Libreria di San Marco.
All’appuntamento di domani, dopo i saluti istituzionali di Stefano Trovato, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, interverranno • Susan Steer (Venice in Peril Fund), che terrà un discorso introduttivo ai lavori; • Silvia Pugliese (Biblioteca Nazionale Marciana), che approfondirà l’argomento «I globi di Coronelli: storia, tecniche e materiali»; • Daria Perocco (Università Ca' Foscari, Venezia), che si soffermerà su «Coronelli e le narrazioni di viaggio»; • Grzegorz Nehring e Olivier Bonnerot (Csmc, il Centro per lo Studio delle Culture manoscritte di Amburgo), che tratteranno, in lingua inglese, il tema «Approfondimenti Raman e Xrf sugli interventi di conservazione passati», illustrando i risultati dell’impiego di un particolare genere di spettroscopia e della fluorescenza a raggi X nell’indagine su lavori effettuati in passato, e • Letizia Satto (Laboratorio Letizia Satto Restauro, Vicenza), che racconterà l’intervento di restauro. L’Ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.
La conferenza sarà trasmessa sul canale Youtube della Biblioteca.
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