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Al centro della mostra «Frankenthaler and Bassano», «Hint from Bassano» (1973), dipinto largo cinque metri dell’artista americana, incontra «La fuga in Egitto» (1544-45), da cui l’artista americana prese ispirazione
- Alessia De Michelis
- 04 novembre 2026
- 00’minuti di lettura
Da sopra: Helen Frankenthaler, «Hint from Bassano», 1973, Toronto, Audrey and David Mirvish; Jacopo Bassano, «La Fuga in Egitto», 1544-45, Norton Simon Art Foundation
© 2026 Helen Frankenthaler Foundation, Inc. / DACS; © Norton Simon Art Foundation
Quando Helen Frankenthaler reinterpreò Jacopo Bassano: quattro secoli di pittura in dialogo alla National Gallery
Al centro della mostra «Frankenthaler and Bassano», «Hint from Bassano» (1973), dipinto largo cinque metri dell’artista americana, incontra «La fuga in Egitto» (1544-45), da cui l’artista americana prese ispirazione
- Alessia De Michelis
- 04 novembre 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliDue opere monumentali, realizzate a distanza di circa quattro secoli, si incontreranno per la prima volta l’estate prossima, dal 17 giugno al 5 settembre 2027, alla National Gallery di Londra. Al centro della mostra «Frankenthaler and Bassano», il dialogo tra «Hint from Bassano» (1973), dipinto largo cinque metri dell’artista americana Helen Frankenthaler (1928-2011), e «La fuga in Egitto» (1544-45 ca) del pittore rinascimentale italiano Jacopo Bassano (1510-92), eccezionalmente concessa in prestito dal Norton Simon Museum di Pasadena.
L’opera di Bassano, considerata uno dei vertici della sua carriera, offre una reinterpretazione dinamica e originale dell’episodio biblico, capace di influenzare generazioni di artisti. Per Frankenthaler, il dipinto fu invece il punto di partenza di una ricerca pittorica autonoma: «Mi piacque così tanto che volli copiarlo», raccontò l’artista, spiegando di averne studiato colori e pennellate. Il risultato non è una trascrizione, ma una libera rielaborazione, nella quale velature sottili, fluidità del colore e ampie campiture luminose traducono in linguaggio astratto la lezione del maestro italiano.
L’esposizione si inserisce nel programma della National Gallery dedicato, nell’ambito del progetto «Project Domani», al rapporto tra gli artisti e la tradizione della storia dell’arte, dal XIII secolo a oggi. La collaborazione con il museo californiano rinnova inoltre una consolidata partnership transatlantica, sviluppata attraverso prestiti e progetti espositivi condivisi.
Dopo la tappa londinese, le due opere saranno presentate al Norton Simon Museum dal 24 settembre 2027 al 10 gennaio 2028.