Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Donatella Damiani, Federico Fellini e Marcello Mastroianni, provino per «La città delle donne» (Federico Fellini, 1979), Fondo Frontoni. Collezione Museo Nazionale del Cinema-Torino

Image

Donatella Damiani, Federico Fellini e Marcello Mastroianni, provino per «La città delle donne» (Federico Fellini, 1979), Fondo Frontoni. Collezione Museo Nazionale del Cinema-Torino

Qual è il destino di una fotografia quando è online? Una due giorni da Camera prova a rispondere

Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio il Centro Italiano per la Fotografia di Torino accoglie addetti ai lavori e chiunque sia interessato per parlare della gestione delle immagini oggi, dalle implicazioni legali e il diritto d’autore alle responsabilità di istituzioni e archivi

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

Nell’era dei social media sembra che tutti possano fare tutto, che tutto sia di tutti e di conseguenza i confini diventano sempre più sfumati, figli di un mondo sempre più globalizzato. Al centro di questi mutamenti si è guadagnato un ruolo di primo piano il medium fotografico che, soprattutto negli ultimi anni, si accompagna a un interrogativo al quale è difficile rispondere: ma se è online è di pubblico dominio?

A Torino il doppio appuntamento «È online: è di tutti? Archivi. Fotografie. Diritti», giovedì 29 e venerdì 30, porta il quesito da Camera-Centro Italiano per la Fotografia per sviscerarlo e provare a entrare nel vivo della gestione delle immagini oggi, dalle implicazioni legali e il diritto d’autore alle responsabilità di istituzioni e archivi. 

Nella prima giornata, alle 18.30 l’incontro «Il destino delle immagini nell’era digitale. Navigare tra libera circolazione e protezione della creatività» indaga la sorte delle fotografie, come anche delle opere d’arte e cinematografiche, una volta entrate nei circuiti della rete. Gli interventi di Stefano Boni, responsabile dell’Area Patrimonio del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e dell’artista Eva Frapiccini, moderati da Barbara Bergaglio e Giangavino Pazzola, rispettivamente archivista e curatore del Centro, affronteranno il tema del diritto, specialmente in ambito audiovisivo, e della necessità di creare archivi per la memoria personale e collettiva.

Il venerdì, invece, dalle 10 alle 16 avrà luogo «Immagini online, Archivi offline. Nuove sfide per i diritti», una giornata di studi divisa in tre panel: «L’archivio, la collezione e il diritto: legami tra strutture digitali e fisiche», «Tra archivio e collezione: realtà, professioni, economie» e «La decostruzione etica dell’archivio». A moderare il primo sarà Emanuela Truffo, partner dello Studio Legale Jacobacci & Associati, che dialogherà con Barbara Costa, responsabile dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, Marco Amato, direttore del Museo Lavazza, e Mariangela Ravasenga, responsabile settore proprietà industriale della Camera di commercio di Torino: proprietà intellettuale e patrimoniale delle immagini sarà il fulcro della conversazione. In seconda battuta, Barbara Bergaglio analizzerà, insieme a Giulia Tosetti, fondatrice e amministratore delegato di Emblème, Giulia de Giorgi, responsabile Crri-Centro di Ricerca Castello di Rivoli, e Paola Di Bello, artista e curatrice dell’Archivio Bruno Di Bello, il tema della gestione di archivi e collezioni. In chiusura, Giangavino Pazzola, con Francesco Urbano Ragazzi, duo curatoriale indipendente, Beppe Moiso e Tommaso Montonati, egittologi archivisti Archivio Fotografico del Museo Egizio, e Lucia Nardi, responsabile Archivio Storico Eni, si confronteranno sul modo in cui approcci morali, di costume e di etica professionale hanno guidato l’analisi e l’interpretazione dei documenti.

Cecilia Paccagnella, 28 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il nucleo comprende lavori di 31 artisti realizzati in un arco temporale che va dal 1963 a oggi, a testimonianza del «modo in cui l’istituzione guarda con attenzione alle sue radici e al suo impegno verso forme sperimentali e approcci transnazionali, pur rimanendo lungimirante nell’ampliare le possibilità narrative»

È stata affidata all’artista di Beirut l’undicesima edizione della Hyundai Commission, grazie a cui l’imponente spazio dell’istituzione londinese accoglie ogni anno un’opera d’arte contemporanea site specific liberamente fruibile dai visitatori

A causa dei crescenti problemi finanziari, oltre a licenziare 22 dipendenti e ridurre temporaneamente gli stipendi dei suoi dirigenti, il teatro sta valutando la possibilità di vendere le opere con una stima effettuata da Sotheby’s di 55 milioni di dollari

In un clima di crisi economica, la Gran Bretagna ha deciso di sostenere organizzazioni artistiche, musei, edifici storici e biblioteche per ripristinare l’orgoglio nazionale e alleviare le famiglie nel fronteggiare il costo della vita

Qual è il destino di una fotografia quando è online? Una due giorni da Camera prova a rispondere | Cecilia Paccagnella

Qual è il destino di una fotografia quando è online? Una due giorni da Camera prova a rispondere | Cecilia Paccagnella