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Paul Signac, Sainte-Anne (Saint-Tropez), 1905. Stima: £4,500,000-6,500,000

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Paul Signac, Sainte-Anne (Saint-Tropez), 1905. Stima: £4,500,000-6,500,000

Puntini e quadrati. Signac e Albers protagonisti in asta da Christie’s

Oltre seicento opere vanno all'asta tra Londra, Parigi e New York con una stima complessiva di 40-60 milioni di dollari. In catalogo rari oli del maestro puntinista e capolavori del Bauhaus

Alberto Camogli

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Dai puntini di Signac ai quadrati di Albers passa un secolo di storia dell'arte, quella tra Otto e Novecento, la più varia e movimentata. A fissarla in qualche punto, come frame di un video, ci hanno provato collezionisti d'ogni genere, che assecondando i loro gusti hanno involontariamente determinato ciò che della moltitudine artistica sarebbe finita nei musei. O sul mercato, cent'anni più tardi. È il caso degli anonimi collezionisti europei che attraverso Christie’s, in una serie di aste in programma da ottobre 2026 e lungo tutto il 2027, disperderanno circa seicento opere della loro collezione. Dipinti, grafiche e disegni mai visti sul mercato - tra cui spiccano i lavori, come anticipato, di Signac e Albers - per una stima complessiva di 40-60 milioni di dollari. 

L'impianto metodologico della raccolta spazia infatti tra diverse correnti chiave a cavallo tra XIX e XX secolo, concentrandosi su Puntinismo, Simbolismo, con opere rare di Odilon Redon, ed Espressionismo, rappresentato da figure come Lyonel Feininger. Occhi puntati anche sui lavori di Henri de Toulouse-Lautrec, Félix Vallotton, Maurice Denis e Charles Théophile Angrand. Ad affiancare le avanguardie storiche si colloca un consistente nucleo firmato da Josef Albers, i cui dipinti realizzati tra gli anni Quaranta e Settanta consacrano quell'attenzione per il colore che i collezionisti avevano già manifestato nell'interesse per Signac.

Proprio dal pennello del maestro puntinista provengono gli highlight della raccolta, tre grandi oli su tela. Durante l'asta serale londinese del 14 ottobre 2026, organizzata nella settimana di Frieze, andrà all'incanto «Sainte-Anne (Saint-Tropez)», dipinto del 1905 stimato 4,5-6,5 milioni di sterline. Un inno alla luce provenzale, dove la silhouette del campanile si staglia contro il mare turchese, dove Signac allestisce il bagliore serale sugli alberi e sulle colline. Molto amata dallo stesso pittore, che la incluse nella celebre retrospettiva del 1907 da Bernheim-Jeune, l'opera vanta uno storico passaggio nella collezione di Gustave Fayet, tra i principali mecenati delle avanguardie novecentesche. Non a caso, la vendita coincide temporalmente con la mostra su Fayet alla Fondation Louis Vuitton, oltre che con l'esposizione della Royal Academy di Londra dedicata alla Costa Azzurra.

Paul Signac, Saint-Cloud, 1903. Stima: €1,500,000-2,000,000

Paul Signac, Saint-Briac, les balises, Opus 210, 1890. Stima su richiesta

Il calendario di vendita prosegue il 22 ottobre a Parigi con l'asta dedicata al XX e XXI secolo, dove passerà sotto il martello «Saint-Cloud». Eseguito nel 1903 e stimato 1,5-2 milioni di euro, il paesaggio testimonia la maturità neoimpressionista dell'artista nel trasformare elementi quotidiani della periferia parigina in un denso studio cromatico. Attraverso una griglia di pennellate singole nei toni del viola, rosa, verde e arancio, il verticalismo degli alberi contrasta con l'apertura dell'orizzonte, facendo vibrare la composizione di pura atmosfera.

Successivamente, durante gli appuntamenti di novembre a New York, Christie’s proporrà «Saint-Briac, les balises (Opus 210)», tela del 1890 con stima su richiesta. Il dipinto appartiene a un ciclo di quattro marine eseguite nell'estate di quell'anno, un momento cruciale in cui la tecnica puntinista di Signac supera l'osservazione impressionista per approdare a un'interpretazione soggettiva della natura. Delle quattro opere della serie, questa è l'unica conservata in mani private, mentre le altre tre appartengono alle collezioni del Museum of Fine Arts di Boston, della Fondation Rau di Zurigo e del Museo Puškin di Mosca. Da sempre appassionato navigatore, l'artista restituisce le segnaletiche marittime di Saint-Briac con minuzia analitica, componendo la superficie attraverso migliaia di piccoli tocchi luminosi. L'opera è stata di recente esposta nella mostra «Radical Harmony» alla National Gallery di Londra.

A completare gli highlights londinesi del 14 ottobre si aggiungono due composizioni di Josef Albers, maestro teorico della percezione del colore dai tempi del Bauhaus. La prima è «Study for Homage to the Square: Warm Silence», opera del 1971 stimata 380-500 mila sterline e proveniente dalla prestigiosa raccolta di Lee V. Eastman, storico legale e collezionista di Willem de Kooning. La seconda è «R-I d-1», lavoro del 1968 valutato 250-350 mila sterline, un'indagine totalizzante sulle gamme del rosso che figurò nel 1971 nella cruciale retrospettiva dell'artista allestita al Metropolitan Museum of Art di New York.

Josef Albers, Study for Homage to the Square: Warm Silence, 1971. Stima: £380,000-500,00

Josef Albers, R-I d-1, 1968. Stima: £250,000-350,000

Alberto Camogli, 09 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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