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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliMancava Phillips a chiudere il giro delle major, presenti anche in questa Frieze Week londinese con alcune delle loro aste di punta. Come dopo ogni lavoro ben fatto, possiamo immaginarci la maison ammirare una sessione ben riuscita sfilandosi, soddisfatta, i guanti...bianchi. Tutto venduto, White Glove, nella serata del 15 ottobre, conclusasi per la casa d'aste di Berkeley Square con il 100% di venduto e un totale di 14,8 milioni di sterline, segnando una crescita del 44% rispetto al corrispondente incanto dell'anno precedente.
Ad aprire la serata è stata la risposta, non scontata, da parte del segmento ultracontemporaneo, con i primi due lotti in catalogo che hanno superato ampiamente le stime della vigilia fissando nuovi primati d'asta per i rispettivi autori. «Yellow Nights» (2020) dell'artista danese Eva Helene Pade è stato aggiudicato a 167,7 mila sterline contro una stima di 30–50 mila sterline, mentre la tela «Once, always» (2023) del pittore americano Joseph Yaeger ha raggiunto quota 645 mila sterline, superando la stima massima di 180 mila sterline e posizionandosi direttamente al sesto posto dei lotti più cari della sessione.
A guidare l'asta in termini assoluti è stato tuttavia un grande maestro dell'astrazione: «Mathis» (1983) di Gerhard Richter, opera appartenente alla collezione di Marcel Brient, è stata battuta a 5,8 milioni di sterline (da una stima di 6–8 milioni), confermandosi come il top lot indiscusso della serata. Debutto di rilievo sul mercato secondario anche per Banksy: la monumentale composizione «Keep Ou T» (2019) ha toccato 1,6 milioni di sterline, posizionandosi dentro la forchetta stimata di 1,2–1,8 milioni.
Tra i risultati dell'arte moderna spiccano i risultati solidi della pittura figurativa inglese e delle avanguardie del Novecento. David Hockney ha piazzato due opere nella top ten di vendita: la natura morta «Red and Black Fruit» (1988) ha quasi raddoppiato la stima minima venendo aggiudicata a 993,3 mila sterline, mentre il dipinto «Red Leather Chair» (2003) si è fermato a 645 mila sterline. L'olio del periodo giovanile «El torrent de la Jorneta» (1923) di Salvador Dalí ha raggiunto le 645 mila sterline, superando la stima di 400–600 mila sterline, affiancato dallo «Study for Homage to the Square: Wide Sight» (1963) di Josef Albers a 567,6 mila sterline e dalla carta di Marc Chagall «La fenêtre ouverte ou Vue de la fenêtre» (1927 circa), aggiudicata a 516 mila sterline.
A completare la classifica dei primi dieci lotti della serata figurano l'installazione luminosa «Ein Feshkha» (2008) di James Turrell, venduta a 490,2 mila sterline, e la grande tela «Between Trees» (2023-2024) del pittore belga Ben Sledsens, salita fino a 387 mila sterline da una stima iniziale di 150–200 mila sterline.
Gerhard Richter, Mathis, 1983
David Hockney, Red Leather Chair, 2003
Joseph Yaeger, Once, always, 2023
Eva Helene Pade, Yellow Nights, 2020
Camilla Sordi
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