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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliA Monza lo scorso 24 giugno, in occasione della Festa di San Giovanni Battista, patrono della città brianzola, si è concluso il primo intervento a tutela del patrimonio della Basilica di San Giovanni Battista realizzato grazie all’impegno del fondo filantropico Fondazione per il Duomo di Monza, che il prossimo 30 settembre si presenterà ufficialmente alla comunità annunciando gli impegni che si è assunto, coerentemente con la mission di conservazione e di valorizzazione del Duomo, all’origine della sua costituzione.
L’intervento ha riguardato il grande ciclo pittorico dei Quadroni nel registro superiore della navata centrale, immediatamente sopra le arcate principali, dedicato alle origini longobarde della Basilica, ad alcuni significativi episodi della storia della regina Teodolinda e alla Corona Ferrea.
Il ciclo è composto da dieci grandi tele (i Quadroni), realizzate in un arco cronologico compreso tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo (1697-1704 ca) da importanti nomi della pittura barocca. Sebastiano Ricci è l’autore del quadrone «Fondazione della Basilica»; Filippo Abbiati del «Sogno di Teodolinda», dell’«Apparizione di Teodolinda e santa Elisabetta al prete Francesco da Giussano», dell’«Apparizione del Battista a Gian Galeazzo Visconti» e di «Carlo V ricusa di ricevere la Corona Ferrea»; Andrea Porta della «Consegna del tesoro della Basilica»; Federico Bianchi del dipinto «Ambasciata di Gregorio Magno a Teodolinda»; Antonio Maria Ruggeri, in collaborazione con Federico Bianchi, del «Battesimo di Agilulfo» e di «San Carlo Borromeo riceve Enrico III» e, in autonomia, dell’«Incoronazione di un imperatore».
L’intervento, di manutenzione ordinaria, è stato curato dallo Studio di Conservazione e Restauro Ilaria Bianca Perticucci, realizzato con l’obiettivo primario di restituire una migliore leggibilità delle opere mediante una controllata e graduale rimozione del notevole accumulo di depositi di polveri. In aggiunta, l’operazione ha avuto un ruolo significativo anche nell’ambito della conservazione preventiva programmata: per la prima volta le tele sono state sottoposte a un esame ravvicinato, grazie all’ausilio di una piattaforma aerea elevabile fino a 16 metri di altezza. Tale sistema ha consentito una ricognizione conservativa sulle opere in questione, con l’individuazione di specifiche urgenze e criticità e la formulazione di proposte metodologiche di intervento programmato.
L’intervento di pulitura e manutenzione ordinaria dei Quadroni è il primo di un cronoprogramma, fortemente voluto da Fondazione per il Duomo di Monza, che avrà il suo focus nei prossimi mesi nei lavori di messa in sicurezza e manutenzione della copertura del Duomo e di restauro e conservazione degli antichi affreschi presenti nel sottotetto.
Il prossimo appuntamento è fissato al 30 settembre, con un evento in presenza presso la Sala del Rosone del Duomo, occasione in cui si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale di Fondazione per il Duomo di Monza e del suo articolato impegno per la tutela e valorizzazione della Basilica di San Giovanni, attraverso interventi futuri e già conclusi.
«Fondazione per il Duomo di Monza nasce con una visione chiara: attivare un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, cittadini e sostenitori privati. La tutela del Duomo non è solo un’opportunità di partecipazione collettiva, ma una responsabilità. Abbiamo voluto avviare il nostro percorso con un primo intervento simbolico ma al tempo stesso strategico: i Quadroni della navata centrale raccontano le radici identitarie della Basilica e della città. Prendersene cura significa custodire una memoria condivisa e renderla accessibile alle generazioni future. Inoltre, il lavoro svolto in questi mesi ci ha consentito anche di acquisire conoscenze fondamentali per programmare in modo efficace i prossimi interventi. È un approccio metodico, fondato sulla prevenzione e sulla sostenibilità nel tempo. Sostenere il Duomo di Monza significa investire in cultura, identità e bellezza, generando un impatto duraturo per l’intera comunità», ha dichiarato Giuseppe Fontana, presidente della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e promotore di Fondazione per il Duomo di Monza.
«La Basilica di San Giovanni Battista, Duomo di Monza, è espressione della fede di un popolo e accompagna l’origine e lo sviluppo della Città. La sua vicenda straordinaria è un segno del ruolo che Monza ha assunto nella storia lombarda, italiana ed europea e indica la responsabilità della città, dei suoi cittadini e delle sue numerose imprese, per il futuro. Nel corso del tempo il Duomo è cresciuto con l’aiuto di tante istituzioni civili e religiose, ma oggi ha bisogno di soggetti nuovi, che garantiscano il prosieguo di questa tradizione, ha aggiunto monsignor Marino Mosconi, arciprete del Duomo di Monza. Fondazione per il Duomo di Monza nasce come occasione provvidenziale per rispondere a questa esigenza imprescindibile, sollecitando una delle doti umane più ammirevoli, che è la generosità disinteressata. Custodire il patrimonio del Duomo significa assumere un impegno costante e dinamico, che potrà continuare solo con il sostengo concreto di una comunità».
Roberto Mercuzio
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