Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Ritratto di Oluremi C. Onabanjo

Foto Naima Green, 2026

Image

Ritratto di Oluremi C. Onabanjo

Foto Naima Green, 2026

Onabanjo nuova curatrice di fotografia al Met, per una visione più interdisciplinare

La neonominata si occuperà di organizzare mostre, acquisizioni e attività di ricerca nel campo della fotografia del XX secolo, di quella contemporanea e dei media a durata temporale (video, audio, performance)

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

A New York il Metropolitan Museum of Art ha annunciato il 9 aprile la nomina di Oluremi C. Onabanjo a curatrice del Dipartimento di Fotografia. Onabanjo arriva al Met dal Museum of Modern Art, dove ha ricoperto il ruolo di «Peter Schub curator» presso il Dipartimento di Fotografia Robert B. Menschel.

Nel suo nuovo ruolo al Met, si occuperà di organizzare mostre, acquisizioni e attività di ricerca nel campo della fotografia del XX secolo, di quella contemporanea e dei media a durata temporale (video, audio, performance), con un peculiare sguardo internazionale, in particolare in Africa e in Asia. Onabanjo contribuirà a guidare la gestione della Collezione Walther (un nucleo storico di oltre 6.500 fotografie, album e media a durata temporale) compresa una grande mostra prevista per il 2028, impostando al contempo una visione più interdisciplinare e interconnessa della fotografia.

«Oluremi C. Onabanjo è oggi una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea, dichiara Max Hollein, direttore e amministratore delegato del Met. La sua competenza e la sua visione curatoriale riflettono un profondo impegno nei confronti della storia di questo mezzo e un approccio ponderato al modo in cui la fotografia plasma la nostra comprensione del mondo. Mentre guardiamo al futuro dell’arte al Met (compreso lo sviluppo dell’ala Oscar L. e H.M. Agnes Hsu-Tang) la prospettiva di Onabanjo sarà preziosa per promuovere una narrazione dell’arte più ampia e globalmente connessa, favorendo nuovi dialoghi tra dipartimenti, culture e epoche».

«Onabanjo apporta una straordinaria profondità di conoscenza e un approccio rigoroso allo studio della fotografia, afferma Jeff Rosenheim, curatore responsabile del Dipartimento di Fotografia del Met. Il suo lavoro riflette una comprensione approfondita della storia di questo mezzo e delle sue evoluzioni globali, oltre a un forte impegno nell’ampliare la collezione in modo significativo e duraturo. Attendiamo con interesse le prospettive che applicherà al Dipartimento e al Museo nel suo complesso».

Gaspare Melchiorri, 10 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Gli scatti provengono dalla Joy of Giving Something, ente non profit istituito come fondazione dal finanziere ed ex amministratore delegato della Dreyfus Corporation Howard Stein. Questo nucleo costituirà il fulcro delle nuove gallerie fotografiche del museo, previste per il 2027

Grazie a una sinergia tra il museo basco e Dom Perignon, l’attrice britannica il 5 e 6 giugno dà vita a una performance e a una serie di rappresentazioni. Prenotazioni disponibili sul sito web dell’istituzione a partire dal 21 maggio

È uno dei monumenti più rappresentativi della Via Appia «Regina Viarum», e fa da punto di partenza per la Via Traiana, il tracciato voluto dall’imperatore per rendere più diretto e veloce il collegamento tra Roma e Brindisi

La programmazione newyorkese «America 250» promuove dell’anniversario una visione inclusiva e multiforme, dai dipinti dell’età dell’oro olandese all’arte contemporanea dei nativi americani

Onabanjo nuova curatrice di fotografia al Met, per una visione più interdisciplinare | Gaspare Melchiorri

Onabanjo nuova curatrice di fotografia al Met, per una visione più interdisciplinare | Gaspare Melchiorri