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L’ingresso alle cave del Cimitero delle Fontanelle a Napoli

Foto tratta da Wikipedia. Foto Dominikv Matus | CC BY SA 4.0

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L’ingresso alle cave del Cimitero delle Fontanelle a Napoli

Foto tratta da Wikipedia. Foto Dominikv Matus | CC BY SA 4.0

A Napoli riapre dopo un lungo periodo di chiusura il Cimitero delle Fontanelle

Questo antico luogo di culto delle anime del Purgatorio accoglie circa 40mila resti di persone, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836 e si sviluppa per circa 3mila metri quadrati

Gaspare Melchiorri

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A Napoli riapre al pubblico il 18 aprile il Cimitero delle Fontanelle, un antico cimitero della città. Chiamato in questo modo per la presenza in tempi remoti di fonti d’acqua, il sito si trova all’estremità occidentale del vallone naturale della Sanità, uno dei rioni di Napoli più ricchi di storia e tradizioni, e accoglie circa 40mila resti di persone, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836. Il cimitero è noto anche perché vi si svolgeva un particolare rito, detto delle «anime pezzentelle», che prevedeva l’adozione e la sistemazione, in cambio di protezione, di un cranio (detto «capuzzella»), al quale corrispondeva un’anima abbandonata (detta perciò «pezzentella»). L’antico ossario si sviluppa per circa 3mila metri quadrati, mentre le dimensioni della cavità sono stimate attorno ai 30mila metri cubi.

Dopo un intervento di manutenzione e valorizzazione, il sito riapre con un aspetto rinnovato, garantendo piena accessibilità e spazi più accoglienti.

Per il raggiungimento degli obiettivi progettuali, oltre a risorse proprie, la Cooperativa La Paranza ha investito 640mila euro di risorse private di cui la metà messe a disposizione dalla Fondazione con Il Sud e l’altra metà dalla Fondazione di Comunità San Gennaro grazie alla generosità di amici quali Marco Drago, Rosa Malvezzi Campeggi e Fondazione De Agostini. A questi si aggiungono gli interventi di messa in sicurezza finanziati dal Comune di Napoli per un totale di 200mila euro.

Per rafforzare la salvaguardia e la valorizzazione del culto delle anime del Purgatorio nel rispetto della tutela dell’integrità del valore storico, artistico e religioso del bene, oltre che della vocazione storica del Cimitero delle Fontanelle, è stato istituito un comitato scientifico presieduto da Francesca Amirante, storica dell’arte ed esperta in valorizzazione dei beni culturali. Del comitato fanno parte inoltre don Giuseppe Rinaldi, cappellano del Cimitero, Pasquale Forte dell’associazione I Care e Antonio Della Corte e Antonio Iaccarino della Cooperativa La Paranza.

L’inaugurazione si terrà alla presenza dell’arcivescovo di Napoli Mimmo Battaglia, del sindaco della città Gaetano Manfredi e della comunità del Rione Sanità. L’evento avrà inizio da Largo Totò alle 9, da qui la comunità si metterà in cammino per «andare ad aprire», simbolicamente, il celebre sito. Una marcia alla quale prenderanno parte le organizzazioni del terzo settore, le scuole, le parrocchie e tutti i cittadini che compongono la Comunità di Patrimonio del Rione Sanità.

«La riapertura del Cimitero delle Fontanelle rappresenta un punto di arrivo dal forte valore simbolico per la città e la nostra Amministrazione. Sin dall’insediamento abbiamo lavorato affinché il sito, per troppi anni abbandonato e poi chiuso per mancata manutenzione, potesse svelarsi di nuovo ai napoletani e ai milioni di turisti che visitano Napoli tutto l’anno. Viene sperimentato, con lo strumento del partenariato pubblico-privato, un modello di gestione che valorizza il Cimitero, ne rispetta le diverse vocazioni e crea sviluppo sul territorio. Tutto il quartiere delle Fontanelle e l’intero Rione Sanità ne beneficeranno, anche perché sono in programma iniziative di rifacimento delle strade nonché una nuova rete di trasporti che renderanno la zona più accessibile», ha dichiarato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Gaspare Melchiorri, 09 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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