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Beatrice Timillero
Leggi i suoi articoliNegli ultimi anni l’arrivo in Laguna di fondazioni, gallerie e collezionisti che hanno scelto Venezia come estensione delle proprie strategie internazionali ha contribuito a riattivarne il prestigio simbolico. Questo nuovo insediamento culturale ha rafforzato l’immagine della città come piattaforma espositiva globale, senza però incidere in modo diretto sul tessuto della sua comunità artistica.
Al di fuori dei grandi appuntamenti delle Biennali -che continuano a operare come dispositivi sostanzialmente autonomi rispetto al territorio in cui si svolgono- e dell’attività delle poche gallerie e fondazioni ormai storicizzate, nello stesso periodo artisti, studenti, operatori culturali e appassionati si sono trovati a dover costruire con fatica spazi di esistenza all’interno di una città sempre più costosa, fragile e strutturalmente inaccessibile. Come da tradizione, questa mancanza di comunicazione tra le istituzioni o enti privati e gli abitanti ha dato origine a una serie di spazi indipendenti e studi d’artista che operano come se facessero parte di una realtà parallela, supportandosi a vicenda e portando avanti iniziative rivolte a incontrare il favore dei residenti rispetto a quello del grande pubblico.
Lo sviluppo di questi spazi merita di essere celebrato senza indulgere in una romanticizzazione: molti sono ora chiusi o non hanno mai visto la luce, intrappolati tra la tanta voglia di fare e l’impossibilità di agire.
Ad oggi gli spazi attivi in ambito prettamente artistico sono meno di una decina; di seguito un elenco approfondito dei principali.
TERZOSPAZIO ZOLFOROSSO
Santa Croce 1996, 30135
Nato nel 2021 come costola espositiva degli studi d’artista Zolforosso Venezia e Zolforosso Mestre (fondati rispettivamente nel 2017 e 2020), Terzospazio si configura come uno ambiente eterogeneo, dedito non solo allo sviluppo di un approccio sperimentale alle modalità di condivisione ma anche alla promozione dei progetti culturali come momenti di aggregazione. In pochi anni lo spazio si è ritagliato un ruolo essenziale all’interno del tessuto sociale della città, proponendo iniziative diversificate (mostre personali e collettive, laboratori, rassegne e momenti d’incontro più intimi), che hanno contribuito ad accrescere un sentimento comunitario già solido. Lo spazio è gestito da Gabriele Longega, artista e presidente del collettivo Zolforosso, e Mariachiara Galiano, curatrice indipendente.
PANORAMA
Campiello S. Zulian 602A, 30124
Attivo dal 2023, Panorama deve il suo nome alla particolare configurazione: si tratta di uno spazio di soli 20mq illuminato da tre grandi vetrine, adibito un tempo al commercio e reinventato successivamente come spazio espositivo. Nato dalla collaborazione tra il curatore Giovanni Paolin, il ristoratore Filippo Zammattio e l’agenzia di comunicazione MAY, fondata da Claudia Malfitano, Camilla Rigo Langé e Carlotta Santini, lo spazio propone due format espositivi fissi: Surroundings, destinato a esporre artisti locali, e Horizons, progettato per ospitare artisti esteri. Entrambe le tipologie di mostra mirano a esporre prevalentemente artisti emergenti e vengono intervallate da momenti di condivisione quali workshop, dibattiti e promozioni di progetti condivisi. Il tema di fondo della programmazione è costituito dal rapporto tra la laguna e i suoi abitanti, sempre filtrato attraverso un punto di vista molto intimo.
JOYSTICK
Calle Longa, Santa Croce 2125/B, 30124
Joystick apre nel 2024 con l’intenzione di essere un ambiente libero e indefinito. Nato a partire dalla collaborazione tra Diego Revilla e l’artista Mattia Sinigaglia, lo spazio si configura come un project space destinato ad ospitare eventi di varia natura, mantenendo come filo conduttore una spiccata apertura al dialogo e alle richieste provenienti dall’esterno. Come il joystick può essere passato di mano in mano per giocare in gruppo, così Joystick si presta ad ospitare i diversi progetti di giovani curatori e artisti permettendo loro di sperimentare spontaneamente e senza restrizioni in un luogo sicuro. Tutti possono proporre un’idea e ragionare sulla sua attuazione; questo porta lo spazio ad essere un perfetto trampolino di lancio soprattutto per chi è alle prime armi, alternando a questi slanci format più solidi e longevi come quello de I Pilastri.
AARUORK
Salizada Zorzi 4931, 30122
Fondato e curato da Mario Ciaramitaro e Alberto Restucci, aarduork nasce nel 2020 inizialmente come progetto online per poi concretizzarsi nel 2021 all’interno di una sede fisica. La caratteristica principale dello spazio è una predilezione per l’esposizione e promozione di progetti e opere site specific, una modalità che consente sia agli artisti che ai curatori di approfondire a tutto tondo le pratiche invisibili di cui si compone l’atto creativo. Cercando di dare valore alla ricerca come un atto pratico, al di là poi della sua configurazione finale, aarduork vuole spostare l’attenzione sulle relazioni e processi necessari a generare delle opere o una mostra, analizzando successivamente anche i rapporti tra queste ultime e il pubblico.
SPIAZZI
Calle del Pestrin 3865, 30122
Tra le realtà più antiche di condivisione indipendente a livello artistico troviamo Spiazzi, nato nel 2003 come un’associazione culturale con l’obiettivo di tutelare e promuovere l’artigianato in tutte le sue forme. Situato in un’ex-falegnameria, lo spazio è diventato un polo fondamentale sia per i residenti che per il pubblico internazionale, mescolando nella sua programmazione mostre di artisti emergenti, mercatini artigianali, eventi in collaborazione con la Biennale e momenti di ritrovo più informali. Se si ha il desiderio di conoscere un po’ meglio la città e le sue dinamiche Spiazzi è sicuramente il posto giusto, soprattutto grazie all’ampia rete di specialisti che gravitano al suo interno.
OSSERVATORIO SANT’ANNA
Fondamenta Sant’Anna 503, 30122
Di recentissima apertura è Osservatorio Sant’Anna, spazio progettato dalla ricercatrice Maria Eugenia Frizzele e dal curatore Matteo Binci in collaborazione con il duo di architetti Lemonot. Nato in occasione della vincita di un bando promosso dalla Biennale Architettura 2025, lo spazio nasce come un luogo di incontro all’interno di un progetto di riqualificazione dell’infermeria di quel che fu il complesso monastico di Sant’Anna. Gli eventi proposti sono finalizzati alla creazione di un ambiente sicuro in cui poter avere un confronto diretto sui temi caldi della città affrontati con l’ausilio di diverse discipline, siano esse architettoniche, antropologiche o sociali. La pratica artistica in questo caso diventa il linguaggio espressivo del progetto in sé, a differenza degli spazi che preferiscono una divulgazione più standardizzata.
S.a.L.E. DOCKS
Dorsoduro 265, 30123
S.a.L.E DOCKS viene fondato nel 2007 da un gruppo di attivisti in seguito all’occupazione dei Magazzini del Sale, all’epoca dismessi da tempo. Si tratta di uno spazio indipendente dedicato non solo alla promozione e sviluppo delle arti contemporanee ma anche alla sensibilizzazione del pubblico rispetto all’ambiente artistico in sé, inteso non come una spensierata bolla bohémien ma come un sistema basato su rapporti di potere e denaro. Questo tipo di riflessioni e indagini, indirizzate a tematiche di ampissimo respiro, non possono che avere luogo in una città costruita su questi meccanismi e che nei decenni ha fatto dell’arte il suo pane quotidiano. Tramite workshop, seminari, assemblee e azioni pubbliche, S.a.L.E DOCKS costituisce un punto fermo per i lavoratori dell’arte e gli artisti, sia veneziani che internazionali.
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