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Beatrice Timillero
Leggi i suoi articoliDomenica 8 febbraio tra le calli veneziane si svolgerà Journèe de Jeux, la giornata dei giochi, una parata organizzata dallo spazio indipendente aarduork per celebrare il Carnevale 2026.
L’evento coinvolgerà dieci artisti intimamente legati alla città (Giovanni Borga, Ornella Cardillo, Simone Carraro, Fabio De Meo, Melania Fusco, Manuela Kokanović, Denise Tosato e il trio Gli Impresari), e si strutturerà come una sfilata in maschera aperta al pubblico. Se agli artisti è stato proposto di portare la propria partica all’infuori delle sedi usuali, utilizzando diversi medium al fine di creare costumi atipici ispirati al tema del gioco e componendo per l’occasione una colonna sonora speciale, agli invitati viene chiesto di presenziare mascherati all’appuntamento che si terrà alle 14 presso la sede di aarduork (Salizada Zorzi, Castello 4931), dove la parata avrà inizio.
Attraversando in seguito Riva degli Schiavoni, Riva dei Sette Martiri, i Giardini Garibaldi, Via Garibaldi, Campo San Zaccaria e infine Campo Santa Maria Formosa (con arrivo previsto alle ore 17), la sfilata toccherà progressivamente i luoghi tipici del Carnevale, invertendo il paradigma che vede sempre più spesso come protagonisti del percorso i turisti. L’idea nasce infatti dalla volontà dei fondatori dello spazio Mario Ciaramitano e Alberto Restucci, con la complicità delle curatrici Giulia Morucchio e Giuliana Prevedello, di riportare il Carnevale a una dimensione cittadina, escludendolo dalle dinamiche tossiche di massificazione che stanno portando progressivamente al suo annullamento.
Come da comunicato stampa, l’iniziativa è da leggersi non solo come un momento di spensierata comunione ma anche come un atto di «resistenza alle dinamiche che riducono Venezia a mera scenografia e i suoi abitanti a comparse», mirando alla riappropriazione dello spazio urbano tramite la pratica artistica. Ispirandosi quindi ai concetti di gioco delineati lo scorso secolo dal celebre storico e linguista Johan Huizinga, la parata proverà a sfruttare la dimensione ludica per comprendere meglio l’ambiente entro il quale le interazioni avranno luogo, sublimando i problemi concreti della cittadinanza al fine di ottenere un punto di vista nuovo che possa contribuire alla loro risoluzione.
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