Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Un tavolo permanente tra Cultura, Turismo e Sport, orientato anche all’intercettazione di fondi europei per la cooperazione transfrontaliera, sarà il motore operativo del nuovo protocollo triennale siglato tra Pietrasanta e Sarzana. L’intesa, priva di oneri finanziari diretti, punta a trasformare la prossimità geografica in un modello stabile di collaborazione intercomunale, con l’ambizione di diventare riferimento nazionale per la gestione integrata delle politiche culturali e turistiche.
Al centro, la costruzione di un distretto creativo diffuso che metta a sistema l’eccellenza scultorea della «piccola Atene» versiliese e la vocazione storica di Sarzana, crocevia tra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna. Mostre coprogettate, esposizioni urbane, residenze d’artista incrociate e nuovi format capaci di attivare lo spazio pubblico delineano un programma che intreccia arti visive, enogastronomia, sport e benessere. Sul fronte turistico, le amministrazioni dichiarano l’intenzione di adottare strategie di undertourism e azioni di co-marketing territoriale, per ridistribuire i flussi e qualificare l’esperienza di visita.
Il sostegno di Pietrasanta alla candidatura di Sarzana a Capitale italiana della cultura 2028 si inserisce in una visione di lungo periodo. Come sottolineato dal sindaco Alberto Stefano Giovannetti, l’obiettivo è andare oltre la contingenza del bando, sulla scia delle progettualità attivate dopo il percorso verso la Capitale dell’arte contemporanea, tra cui le future residenze al Cav.
L’accordo consolida inoltre l’asse mediterraneo avviato nel 2022 con Lerici e Mougins, aprendo a un dialogo rafforzato con Nizza. Ne emerge una traiettoria Toscana-Liguria-Costa Azzurra che, attraverso cultura, sport e alta cucina, ambisce a configurare un macro distretto capace di attrarre un pubblico internazionale e di ridefinire, in chiave cooperativa, le politiche culturali dell’area tirrenica.
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Altri articoli dell'autore
Le sei opere dell’artista Claire Tabouret, destinate alla navata laterale sud, sono ormai oltre i due terzi della lavorazione e arriveranno nella cattedrale entro la fine del 2026, con l’installazione prevista tra ottobre e novembre e la presentazione ufficiale a dicembre
«Living Strata» è il progetto vincitore, firmato da SANAA, lo studio di architettura con sede a Tokyo, che sarà affiancato da Caá Porá Arquitectura, Estudio A0, Jerome Haferd Studio e Taller Capital Landscape. L’avvio del cantiere è previsto nel 2027
Dopo le tappe di Tours, Arles e Forlì, arriva a Torino il progetto che ripercorre attraverso più di 200 fotografie cinquant’anni di attività della fotografa palermitana. Nella Project Room, invece, l’evoluzione di un autore che ha indagato il rapporto tra fotografia, realtà e costruzione dell’immagine
Oltre 200 opere e documenti raccontano come il maestro surrealista non ha semplicemente influenzato il settore dell’haute couture, ma ne ha anticipato alcune delle questioni più attuali



