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Torna dal 17 al 19 luglio «Vulcana. Sublimation», edizione 2026 della rassegna dedicata alle arti visive, alla performance, alla musica e al confronto interdisciplinare
- Alessia De Michelis
- 15 giugno 2026
- 00’minuti di lettura
Bevilacqua, Nannipieri, Favalli, Fornaciai, Mappatura tramite UAS della distribuzione della densità dei detriti del 3 luglio 2019 sul versante occidentale dello Stromboli con quantificazione dell’incertezza, dal Bollettino di Vulcanologia, INGV, 2024
Sullo Stromboli si prevede il futuro e si riflette sulle sue implicazioni emotive
Torna dal 17 al 19 luglio «Vulcana. Sublimation», edizione 2026 della rassegna dedicata alle arti visive, alla performance, alla musica e al confronto interdisciplinare
- Alessia De Michelis
- 15 giugno 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliA Stromboli, tra uno dei vulcani più attivi al mondo e un paesaggio che impone una riflessione costante sul rapporto tra natura e trasformazione, torna dal 17 al 19 luglio «Vulcana. Sublimation», edizione 2026 della rassegna dedicata alle arti visive, alla performance, alla musica e al confronto interdisciplinare.
Curata da Niccolò Gravina e Cornelia Mattiacci e realizzata in collaborazione con l’American Academy in Rome, la manifestazione approfondisce il dialogo tra ricerca artistica, osservazione scientifica e contesto naturale grazie anche al coinvolgimento dell’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, impegnato nel monitoraggio costante dello Stromboli. Nel corso dell’anno, inoltre, il progetto ha attivato un percorso di internship rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno, offrendo loro un’esperienza diretta nell’organizzazione culturale.
Molti dei lavori presentati nascono da un periodo di residenza sull’isola svolto nelle settimane precedenti al festival. È il caso della nuova performance di Ivan Cheng, del ballo «Verso la Specie» (2019) della Compagnia Mòra di Claudia Castellucci, sostenuto dalla Nicoletta Fiorucci Foundation, delle installazioni site specific di Liz Glynn e del duo italo-libanese Désirée Nakouzi De Monte & Andrea Parenti di Collezione Nancy Delroi, delle opere pittoriche di Marco Pio Mucci e del progetto culinario e conviviale delle food designer Forniture Pallotta. Completano il programma una rassegna cinematografica dei registi francesi Caroline Poggi e Jonathan Vinel e, nella serata conclusiva del 19 luglio, un intervento musicale realizzato in collaborazione con MATTA.
Fondata da Manuela Morandi, «Vulcana» dedica questa edizione al tema della previsione del futuro e alle sue implicazioni emotive. «Sublimation» mette in discussione la crescente fiducia nei modelli predittivi che orientano le decisioni contemporanee, evidenziandone al tempo stesso limiti, contraddizioni e potenziali distorsioni. Richiamando il fenomeno della sublimazione vulcanica, il progetto suggerisce una diversa relazione con l’incertezza, invitando a ridimensionare l’aspirazione al controllo e a rileggere sotto una nuova luce il complesso spettro emotivo che ne deriva.
Ingrid Bergman in «Stromboli (Terra di Dio)», film di Roberto Rossellini, 1950