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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliSotheby’s Financial Services accelera sul fronte dei mercati dei capitali e annuncia una nuova operazione di cartolarizzazione da 900 milioni di dollari, una delle più rilevanti nel settore del finanziamento legato all’arte e ai beni di lusso. L’operazione, prezzata il 27 gennaio, rientra nel programma di securitization avviato nel 2024 e rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita della società controllata da Sotheby’s.
Nel caso di Sotheby’s Financial Services, la cartolarizzazione è uno strumento che permette di trasformare prestiti garantiti da opere d’arte e beni da collezione in titoli finanziari destinati agli investitori. In pratica, la società concede finanziamenti a collezionisti utilizzando come garanzia quadri, sculture o - come in questa nuova operazione - auto storiche e da collezione. Questi prestiti vengono poi “impacchettati” e utilizzati come base per emettere obbligazioni, acquistate da investitori istituzionali. I rimborsi dei prestiti alimentano i pagamenti verso chi ha comprato i titoli.
Per il mondo dell’arte, questo meccanismo ha un effetto concreto: libera nuova liquidità. Grazie alla cartolarizzazione, Sotheby’s Financial può quindi recuperare capitali da reinvestire in nuovi finanziamenti, sostenendo così il mercato dell’arte e del collezionismo senza che i proprietari siano costretti a vendere le opere. In altre parole, è un modo per valorizzare le collezioni come patrimonio vivo, capace di sostenere nuovi acquisti, progetti museali o passaggi generazionali, mantenendo le opere all’interno delle raccolte.
L’emissione è composta da asset-backed notes garantite da prestiti con sottostante opere d’arte e, per la prima volta, anche auto da collezione, ampliando così la base degli asset finanziabili. Secondo quanto comunicato dalla società, Morningstar DBRS dovrebbe assegnare il rating alle obbligazioni al momento del closing, previsto per il 3 febbraio 2026, con la tranche senior che punta alla valutazione AAA (sf).
«Questa emissione segna una tappa importante nell’evoluzione del nostro programma di cartolarizzazione e dimostra la capacità di scalare una piattaforma finanziaria distintiva», ha dichiarato Ron Elimelekh, Co-Head, Chief Operating Officer e Chief Capital Officer di Sotheby’s Financial Services. L’operazione, ha aggiunto, è stata ampiamente sovrascritta, segnale di una forte fiducia da parte degli investitori nella qualità del portafoglio e nel modello di business della società.
Negli ultimi quattro anni, sotto la guida di Elimelekh e di Scott Milleisen, Co-Head e Global Head of Lending, Sotheby’s Financial ha registrato una crescita significativa. Il portafoglio è aumentato di oltre 1 miliardo di dollari e, dalla sua nascita, la società ha originato più di 12 miliardi di dollari di prestiti. Un’espansione sostenuta dalla combinazione tra competenze specialistiche nel mondo dell’arte e del lusso e un accesso sempre più strutturato ai mercati finanziari.
«Al centro della nostra piattaforma di lending c’è l’esperienza del cliente», ha sottolineato Milleisen. «Questa operazione conferma la nostra capacità di offrire soluzioni di finanziamento su larga scala, personalizzate e flessibili, in linea con la complessità e il valore delle collezioni dei nostri clienti». Con l’inclusione dei prestiti garantiti da auto da collezione accanto a quelli su opere d’arte, Sotheby’s Financial consolida il proprio posizionamento come leader globale nel finanziamento di beni artistici e di lusso, intercettando una domanda in crescita da parte di collezionisti e investitori alla ricerca di soluzioni sofisticate e su misura.
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