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La «Madonna delle Milizie» di Gian Domenico Gagini, una delle due sculture cinquecentesche in restauro (a destra un particolare)

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La «Madonna delle Milizie» di Gian Domenico Gagini, una delle due sculture cinquecentesche in restauro (a destra un particolare)

A Scicli saranno restaurate due Madonne cinquecentesche

Si interverrà su una «Madonna del Suffragio» di autore ignoto e una «Madonna delle Milizie» di Gian Domenico Gagini (o Gaggini), per una spesa rispettiva di 15mila e di 9.200 euro

Gaspare Melchiorri

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L’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia ha firmato due decreti con cui si finanziano i restauri di due opere d’arte custodite a Scicli (Rg). Si tratta di due statue della Madonna entrambe risalenti al XVI secolo. Per un importo di 15mila euro la Regione finanzia il restauro della statua della Madonna del Suffragio, opera di autore ignoto, nello stile e nelle fattezze di impronta tipicamente cinquecentesca. La statua è oggi conservata nella chiesa di San Giuseppe di Scicli, ma originariamente si trovava nella chiesa della Maddalena (1638).

L’altro finanziamento riguarda un intervento su una statua in pietra calcarea del palermitano Gian Domenico Gagini (o Gaggini) «senior» raffigurante la Madonna delle Milizie, custodita presso la chiesa di Santa Caterina da Siena. L’importo finanziato è di 9.200 euro. In entrambi i casi beneficiaria del finanziamento è la Soprintendenza di Ragusa, che dovrà provvedere agli affidamenti a restauratori accreditati.

Per ciò che riguarda la statua della Madonna delle Milizie, il ricercatore Francesco Pellegrino ha dimostrato che essa è stata realizzata negli anni Quaranta del ’500 (prima del 1544) da Gagini, esponente di una importante famiglia di artisti e scultori attiva in Sicilia tra ’400 e ’500.

Pellegrino ha infatti trovato un documento notarile del 9 dicembre 1544 nel quale i confrati della Chiesa di San Giovanni Evangelista in Scicli commissionano a Gian Domenico Gagini una statua di San Leonardo (opera purtroppo andata perduta) e gli ordinano di farla «con la stessa pietra con la quale aveva fatto l’immagine della gloriosissima e santissima Maria delle Milizie (Marie di li Milichj)». Ciò significa che nel 1544 Gagini aveva già realizzato la statua della Madonna che, poi, era stata collocata nella Chiesa delle Milizie (e da lì, una quarantina di anni fa, portata nella chiesa di S. Caterina a Donnalucata).

Gaspare Melchiorri, 07 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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