Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoli«La protesi nasce come una necessità geniale, attraverso un atto di creazione»: con queste parole Michelangelo Pistoletto sintetizza il senso del Terzo Paradiso, simbolo di nuova armonia tra natura e artificio. Partendo da questa visione, un ausilio ortopedico destinato a restituire la deambulazione a un bambino di 9 anni si trasforma in un’opera d’arte e in un messaggio di rinascita. «Il Terzo Paradiso nasce come spazio centrale di equilibrio, spiega l’artista: il primo paradiso è la natura, il secondo è l’artificio, mentre nel terzo dobbiamo trovare una nuova armonia tra i due. Tutto ciò che esiste vive in una dinamica continua, fatta di elementi diversi e opposti che si combinano. Natura e artificio devono quindi incontrarsi nel cerchio centrale e trovare una ragione di equilibrio. In questo senso la protesi è profondamente significativa, perché racconta la storia dell’umanità: tutto ciò che facciamo è, in fondo, fabbricare strumenti per rispondere a una necessità. L’essere umano si è accorto della propria debolezza e ha compreso di poterla superare creando qualcosa e così la protesi nasce come una necessità geniale, attraverso un atto di creazione».
Il piccolo protagonista è Asaad, giunto a Torino da Gaza dopo aver subìto l’amputazione della gamba destra durante un bombardamento nel maggio 2025. Oggi, grazie al supporto di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, Officina Ortopedica Maria Adelaide e Fondazione OMI, la sua nuova protesi d’arto non è più soltanto un dispositivo medico, ma reca impressa la grafica del Terzo Paradiso.
Il progetto, presentato a Torino, mostra come un oggetto nato per colmare una perdita fisica e associato alla sofferenza della guerra possa farsi veicolo di bellezza e inclusione. Evacuato in Italia nell’ambito della missione umanitaria «Food for Gaza», Asaad muove i suoi nuovi passi sorretto da un simbolo che propone l’equilibrio e la convivenza pacifica come unica risposta al dolore.
L’iniziativa dimostra che l’arte contemporanea può superare il puro piano estetico per farsi etica della cura. Trasformando un trauma in un’opportunità di riscatto, l’opera di Pistoletto restituisce dignità al corpo e indica una strada verso la pace.
Un’immagine della protesi con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Curatore della Wolfsoniana di Genova, la sua attività di studioso si è focalizzata in particolare sulle arti decorative, il design, l’arte di propaganda e il Futurismo in Liguria
L’opera dell’artista e pedagoga italo-libica dialoga con il tema «Geografie della contemporaneità», una sollecitazione a interpretare il mondo attuale come uno spazio fluido, solcato da trasformazioni, conflitti e continue negoziazioni politiche e culturali
Dal primo di settembre ha preso il posto di Luca Massimo Barbero, che ha assunto il ruolo di presidente
Sarà annunciato entro il 30 ottobre il vincitore tra Capri, Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena, Padova e Pozzuoli


