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Michelangelo Tonelli
Leggi i suoi articoliIl mercato internazionale dei whisky da collezione continua a vivere una stagione d’oro e Bonhams rilancia con due aste destinate ad attirare l’attenzione dei collezionisti di tutto il mondo. A giugno 2026 la storica casa d’aste britannica presenterà infatti due vendite parallele dedicate agli spirits più rari e ricercati: The Connoisseur Whisky Collection: Provenance & Rarity – Part I e Liquid Legacy: Finest and Rarest Spirits.
Con una stima complessiva compresa tra 502.200 e 757.000 sterline, le due aste raccontano la crescente centralità della provenienza, della conservazione e della rarità nel mercato globale degli spirits di lusso. The Connoisseur Whisky Collection: Provenance & Rarity – Part I, online dall’1 al 17 giugno 2026, è la prima tranche che punta su di una delle più importanti collezioni private apparse sul mercato scozzese negli ultimi anni. L’asta rappresenta un vero archivio storico del whisky contemporaneo: selezioni complete, casse originali conservate con estrema cura e verticali capaci di raccontare l’evoluzione di alcune delle distillerie più iconiche della Scozia. Secondo Patricia Byott, Head of Spirits di Bonhams Scotland, il valore della vendita risiede proprio nella coerenza curatoriale della collezione, pensata per «raccontare una storia attraverso provenienza, rarità e presentazione».
Tra i protagonisti assoluti dell’asta spicca la straordinaria serie The Glenfarclas Family Casks, con annate comprese tra il 1975 e il 1994. Si tratta di una delle linee più amate dai collezionisti per la sua capacità di esprimere l’identità più autentica dello Speyside attraverso imbottigliamenti single cask di grande longevità. La stima oscilla tra 6mila e 10mila sterline. Grande attenzione anche per le release della serie Prima & Ultima, considerata una delle collezioni contemporanee più prestigiose nel mondo del whisky ultra-premium. Le bottiglie presenti in asta sono valutate tra 11mila e 15mila sterline. Ma a far battere davvero il cuore dei collezionisti sono soprattutto le cosiddette «silent distilleries», le distillerie chiuse che non produrranno mai più whisky. Bonhams metterà infatti in vendita esemplari rarissimi provenienti da Port Ellen, Rosebank, Littlemill e St. Magdalene, nomi ormai entrati nella mitologia del whisky da investimento.
Springbank, 1952 (stima 7mila-10mila sterline). Courtesy of Bonhams
Tra i nuclei più interessanti della vendita emerge anche una vasta selezione Ardbeg, dalle prime bottiglie Committee Release fino ad alcune annate oggi quasi introvabili sul mercato secondario. Negli ultimi anni Ardbeg è diventato uno dei marchi più ricercati dai collezionisti grazie alla combinazione di forte identità torbata, release limitate e community internazionale estremamente fedele. Da segnalare inoltre un lotto esclusivo firmato The Dalmore: un raro 23 Year Old, Cask No. 8, disponibile eccezionalmente in casse da sei bottiglie e offerto in esclusiva da Bonhams, con una stima tra 6mila e 8.400 sterline. Parallelamente alla collezione privata, dal 28 maggio al 9 giugno si terrà Liquid Legacy: Finest and Rarest Spirits, asta multi-owner che riunisce bottiglie rare provenienti da tutta Europa. Qui l’attenzione si concentra soprattutto sui singoli «holy grails» del collezionismo whisky.
Tra i top lot emerge un rarissimo Bowmore 1955, stimato tra 7mila e 10mila sterline. Le release Bowmore degli anni Cinquanta sono considerate tra le più importanti mai prodotte a Islay, celebri per la loro straordinaria complessità aromatica e per l’estrema scarsità. Altro pezzo di culto è lo Springbank 1952, anch’esso valutato tra tra 7mila e 10mila. Springbank continua infatti a essere uno dei nomi più solidi nel mercato secondario grazie alla produzione limitata e all’enorme reputazione costruita tra appassionati e investitori.
Infine, curiosità e mistero circondano Devil's Keep, lotto stimato fino a 12mila sterline e destinato a catalizzare l’interesse degli acquirenti internazionali. Queste vendite di Bonhams confermano ancora una volta come il whisky sia ormai entrato stabilmente nell’universo dei collectible asset internazionali, al pari di orologi, vino e arte contemporanea. Non si acquista più soltanto una bottiglia, ma una storia: provenienza impeccabile, rarità produttiva, integrità del packaging e valore culturale diventano elementi centrali nella definizione del prezzo.
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