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Barbara Antonetto
Leggi i suoi articoliI Musei Nazionali del Vomero e la Direzione Regionale Musei Nazionali Campania hanno dato avvio, con il finanziamento di Ales (società in house del Ministero della Cultura), al cantiere di restauro delle aree a verde della Villa Floridiana. Per la messa in sicurezza del parco e la cura del patrimonio vegetale saranno necessari 8 mesi di lavori durante i quali si potrà intervenire in modo consapevole grazie a studi e indagini preliminari che hanno preceduto l’apertura del cantiere.
Spiegano i tecnici: «L’intera area è stata rilevata con tecnologia laser scanner ottenendo una restituzione accurata dello stato dei luoghi e delle specie arboree. A questo si è affiancato un censimento georeferenziato di oltre mille alberi, ciascuno identificato e schedato, che ha permesso di costruire una mappatura dettagliata del patrimonio vegetale della Floridiana. Su questa base sono state condotte indagini visive e strumentali approfondite, finalizzate alla valutazione dello stato di salute e di stabilità di ogni singolo esemplare. Le analisi, svolte anche con il supporto di specialisti del tree climbing, hanno incluso l’impiego di tecnologie avanzate come la tomografia sonica, il resistograph e le prove di tenuta radicale e di trazione controllata, consentendo di individuare criticità non sempre visibili a occhio nudo».
I dati raccolti sono confluiti nella Carta per la gestione del rischio arboreo che consente interventi mirati, calibrati caso per caso. Parallelamente agli studi sono già state attuati interventi di cura e manutenzione che hanno prodotto risultati tangibili ai fini della messa in sicurezza e della fruizione pubblica del parco: trattamenti fitoterapici che hanno permesso la riapertura di alcune aree precedentemente interdette, il debellamento dell’infestazione da cocciniglia tartaruga su alcuni pini del pratone antistante il Museo Duca di Martina, impianti di illuminazione e servizi igienici.
La tutela del patrimonio vegetale e la progressiva restituzione alla fruizione pubblica di uno dei più importanti parchi storici della città di Napoli si inserisce in un progetto più ampio che interessa il complesso della Floridiana e del Museo Duca di Martina. Nel museo è attualmente in atto l’installazione di una nuova pannellistica di sala attenta ai diversi livelli di accessibilità e la predisposizione di un «digital twin» per la visita virtuale che amplierà le possibilità di conoscenza e fruizione a distanza del museo.
Una veduta del teatrino di verzura di Villa Floridiana, Napoli
Barbara Antonetto
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