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Antonello Ferrarini
Leggi i suoi articoliUn luogo pensato per imparare, sperimentare e condividere, capace di cambiare configurazione in base alle esigenze di chi lo utilizza. È il nuovo spazio polifunzionale del Museo Lavazza, progettato per accogliere fino a 40 persone e destinato alle attività educative e formative, ma anche a incontri aziendali, talk e presentazioni.
La nuova area amplia l’offerta didattica del Museo, rivolgendosi a un pubblico molto ampio: dai bambini dei nidi e delle sezioni primavera agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, fino agli universitari, ai docenti, agli educatori e ai professionisti. Grazie a un allestimento modulare, un’unica sala può essere rapidamente trasformata in tre aule indipendenti, così da adattarsi alle diverse attività.
Al centro della proposta c’è la cultura del caffè, utilizzata come punto di partenza per affrontare temi che vanno oltre il prodotto: arte e comunicazione, sostenibilità, sensorialità e interculturalità. Visite, percorsi tematici e laboratori sono calibrati sulle diverse fasce d’età e costruiti per favorire un apprendimento attraverso l’esperienza.
Un elemento caratterizzante sono i materiali utilizzati nei laboratori: l’80% proviene dalla filiera del caffè. Scarti e materiali possono così diventare strumenti per riflettere sul riuso delle risorse, sulla creatività e sulla sostenibilità, trasformando l’attività didattica in un’occasione concreta di scoperta.
Per gli studenti delle scuole superiori, il programma comprende anche attività di formazione e orientamento sviluppate in dialogo con il mondo dell’impresa e delle professioni. Gli universitari possono invece approfondire la cultura d’impresa, la storia del marchio e i processi produttivi, entrando in contatto con una realtà aziendale attraverso un percorso complementare a quello accademico.
Particolare attenzione è dedicata all’accessibilità. Lo spazio è stato progettato secondo i principi del «design for all» ed è privo di barriere architettoniche. I percorsi sono pensati per essere fruibili anche da persone con difficoltà motorie, sensoriali e cognitive, valorizzando differenti modalità di partecipazione e apprendimento.
La versatilità dell’ambiente permette infine di estenderne l’utilizzo al di fuori dell’ambito scolastico. Aziende e professionisti possono usufruire dello spazio per meeting, incontri e presentazioni, in un contesto dove cultura, formazione e confronto si incontrano.
«Le scuole sono una parte essenziale della vita del Museo», sottolinea Marco Amato, direttore del Museo Lavazza. Il nuovo spazio, spiega, nasce con l’obiettivo di lasciare più spazio alla curiosità e alla sperimentazione, offrendo agli studenti l’opportunità di avvicinarsi alla cultura d’impresa attraverso la storia, i valori e il saper fare di Lavazza.
Antonello Ferrarini
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