Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Veduta di un’edicola francese

Image

Veduta di un’edicola francese

Entro il 2029 a Parigi il Musip, un museo per capire come nasce l’informazione

Il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali: i promotori hanno raccolto finora diverse centinaia di migliaia di euro, ma il costo complessivo della realizzazione è stimato in circa 20 milioni

Antonello Ferrarini

Leggi i suoi articoli

Un museo dedicato alla stampa e alla produzione delle notizie aprirà a Parigi entro il 2029. Si chiama Musip, acronimo di «Musée de l’info et de la presse», e nasce con l’ambizione di offrire al grande pubblico gli strumenti per comprendere come viene costruita un’informazione giornalistica, in un’epoca segnata dalla crescente diffusione della disinformazione.

Il progetto è stato presentato alla Torre Eiffel dal giornalista di France 24 Antoine Mariotti, fondatore e presidente dell’iniziativa. «Fare fronte a questa emergenza democratica» è uno degli obiettivi dichiarati del futuro museo. Alla guida del consiglio scientifico è stata indicata Annick Cojean, reporter di lungo corso del quotidiano «Le Monde». Tra i sostenitori figurano l’Unesco, diversi importanti media francesi, tra cui Radio France, «Le Figaro», l’Agence France-Presse e «Charlie Hebdo», oltre a Reporters sans frontières.

Il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali: i promotori hanno raccolto finora diverse centinaia di migliaia di euro, ma il costo complessivo della realizzazione è stimato in circa 20 milioni. Per raggiungere questo obiettivo si punta a combinare finanziamenti pubblici e mecenatismo privato. Non è stata ancora individuata la sede del museo nella capitale francese.

Il Musip dovrà avere una forte componente interattiva. I visitatori potranno seguire da vicino le diverse fasi del lavoro giornalistico: dalla scelta di una notizia alla ricerca delle fonti, fino alla verifica delle informazioni e alla loro pubblicazione. Sono previsti anche studi radiofonici e televisivi e un laboratorio dedicato all’impaginazione, per permettere al pubblico di sperimentare direttamente il lavoro di una redazione.

«Il nostro obiettivo non è dire ai visitatori che cosa devono pensare», hanno spiegato i promotori, ma mostrare in modo trasparente come funziona una redazione e fornire strumenti per orientarsi nel mondo dell’informazione.

In attesa dell’apertura fisica, il progetto muove i primi passi online con un sito e contenuti divulgativi sui social network, rivolti soprattutto ai più giovani. Dal prossimo gennaio sono inoltre previsti dibattiti e conferenze. Il progetto, hanno precisato gli organizzatori, è distinto dalla Maison du dessin de presse, iniziativa dedicata al disegno satirico e alla libertà di stampa avviata nel 2020.

Antonello Ferrarini, 29 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

Antonello Ferrarini

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

La datazione di questo evento, certificata dalle testimonianze storiche, che nel corso del tempo è diventata una delle più celebri di tutta la storia antica, diventa «a rovescio» uno strumento importante anche per l’affinamento delle ultime tecniche scientifiche di settore

Particolarmente toccante è la sepoltura di una donna, di età stimata tra i 30 e i 40 anni, deposta insieme a un bambino di circa 4-5 anni

Dal 2 al 4 ottobre i quartieri a nord della Stazione Centrale saranno animati dalla quarta edizione del Festival a cura di Chippendale Studio

Per la prima volta dalla sua nascita nel 2004, il premio, solitamente riservato a grandi istituzioni, viene assegnato a singoli professionisti, nella fattispecie per gli sforzi compiuti nel recupero, restauro e digitalizzazione di rari documenti e manoscritti

Entro il 2029 a Parigi il Musip, un museo per capire come nasce l’informazione | Antonello Ferrarini

Entro il 2029 a Parigi il Musip, un museo per capire come nasce l’informazione | Antonello Ferrarini