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Caio Twombly

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MIART NEW DIRECTIONS | Amanita

In vista della trentesima edizione di Miart, una serie di conversazioni con le gallerie protagoniste della fiera per delineare una mappa di orientamenti, strategie e visioni

Jenny Dogliani

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Fondata nel 2021 a Firenze da Caio Twombly insieme a Tommaso Rositani Suckert e Luca Zannoni, Amanita nasce come spazio indipendente per sostenere artisti emergenti e costruire con loro relazioni dirette, spesso fuori dai circuiti più strutturati. Pensata come ponte tra Italia e Stati Uniti, la galleria si sviluppa fin dall’inizio in una dimensione internazionale, con base fiorentina ma un orizzonte rivolto al mercato americano e a una rete più ampia di collaborazioni e progetti. Al centro, una pratica curatoriale che privilegia la pittura, la sperimentazione e una dimensione quasi comunitaria del lavoro, dove la prossimità tra artisti, curatori e contesto diventa parte integrante del dispositivo espositivo.

Marco Scarpi, Untitled, 2026

Come è nata inizialmente l’idea di aprire una galleria d’arte?
Era il periodo del covid e in Italia c’era voglia di rivalsa. Infatti abbiamo anche vinto l’europeo. Ho conosciuto Marco Scarpi quell’anno, grazie a lui ma anche a famiglia, amici e artisti abbiamo deciso di provarci.

 Le fiere d’arte giocano un ruolo significativo per le gallerie. Qual è l’obiettivo di esporre a una fiera internazionale come miart?
L’obiettivo è di esporsi, divulgare la pratica dei nostri artisti e idealmente conoscere persone interessanti con cui evolvere dei rapporti.

Con quali artisti, tipologie di opere e concept curatoriale partecipate a miart?
Con Marco Scarpi, lavori su carta, quadri (non pittorici) e delle bellissime scatole.

Milano è ricca di musei e gallerie, ma è anche la città della moda e del design. Quanto questo ecosistema ibrido ha influenzato la tua scelta di partecipare?
La mia prima influenza è il fatto che vi sono persone che stimo a Milano: Daniele Milvio, Emanuele Marcuccio, Edoardo Marabini, Vittorio dal Maso e Sasha Marie Bell per citarne qualcuna. Tutte queste persone vivono a Milano per quello che offre tra moda, arte e design, anche se forse non lo ammetterebbero! Quindi, indirettamente, ci ha influenzato molto.

Jenny Dogliani, 30 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Jenny Dogliani

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